Inizia oggi la festa patronale di Squinzano in onore di San Nicola di Mira: un rito antico aprirà i festeggiamenti e consegnerà alla storia una nuova pagina di fede e di tradizione squinzanese.

Nel pomeriggio alle 18 nella piccola chiesa di San Giovanni che custodisce le statue dei santi patroni Nicola e Vincenzo Ferreri, dopo la santa messa, ci sarà la solenne vestizione della statua di San Nicola che adornato con gli abiti episcopali, sarà solennemente traslato e intronizzato in chiesa madre per dar via poi, alla novena in suo onore.
Numerosi saranno gli appuntamenti nei nove giorni di preparazione alla festa religiosa, con i sacerdoti squinzanesi e i gruppi religiosi e civili che animeranno le giornate di novena che culmineranno poi, con la messa del 6 dicembre officiata dell’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta, con la consegna delle chiavi da parte del sindaco e con la processione per le vie della città. Di grande rilievo saranno anche gli appuntamenti civili che tra la tradizionale fiera mercato, le luci delle luminarie, i suoni della banda e quelli del reggae salentino, animeranno i giorni della festa. (Nella gallery il programma completo).
Ma in cosa consiste il rito della vestizione?
Scopriamo insieme questo antico rito legato a San Nicola e alla città di Squinzano, un rito che da secoli apre la festa e che negli ultimi anni ha suscitato sempre più interesse da parte dei cittadini. La statua in cartapesta, una volta uscita dalla sua nicchia, viene posta su una grande base lignea e viene adornata da preziosi ornamenti: la mitria in cartapesta viene coperta da una in tessuto con piccole preziose perline incastonate su di essa, al collo viene adagiata una lunga stola, tipico paramento liturgico dei vescovi orientali, tra le mani il libro con i tre sacchetti e il pastorale in carta, vengono sostituiti da quelli in argento e ai suoi piedi, al lato opposto occupato dalla tinozza con i tre bambini che Nicola resuscitò, un vaso in argento che accoglie un mazzo di fiori, spesso donato dalla Circolo Pro Feste.
Così la statua di San Nicola viene preparata per la festa, onori dovuti a un Santo che ha fatto parlare il mondo di sè e che quest’anno in particolare, lo ricordiamo per essere stato uno dei partecipanti attivi del primo concilio ecumenico della storia della Chiesa, quello di Nicea del 325, dove si gettarono le fondamenta della nostra fede e della cristianità universale!
Foto di Paolo Andriani

