Una giornata di gioia, preghiera e riflessione ha accompagnato la comunità parrocchiale di Maria SS.ma Addolorata di Lizzanello nella celebrazione del 56° anniversario della chiesa parrocchiale.

 

 

La messa, presieduto da don Antonio Montinaro, ha rappresentato un momento intenso di unità e gratitudine per il cammino spirituale e comunitario vissuto in oltre mezzo secolo di storia.

La celebrazione si è aperta con la lettura da parte del parroco, don Franscesco Morelli, del Salmo 132, che evoca la bellezza della fraternità vissuta nell’armonia e nella fede: "Ecco, com’è bello e com’è dolce che i fratelli vivano insieme!"

Un richiamo alla gioia dell’unità e della carità fraterna, simbolo della comunione che anima l’intera parrocchia.

Don Francesco, nel suo messaggio alla comunità, ha sottolineato come questa ricorrenza rappresenti non solo un anniversario, ma un’occasione per “elevare nell’Eucaristia il nostro ringraziamento per tutto ciò che lo Spirito Santo ha permesso di compiere in questi 56 anni di consacrazione. Siamo una comunità santa - ha ricordato - perché voluta dal Signore, ma consapevole di dover continuamente convertirsi e migliorarsi per essere luce della sua luce”.

Durante l’omelia, don Antonio ha invece invitato i fedeli ad ascoltare “il Signore che parla al cuore della comunità, a rinnovare lo spirito missionario e a riscoprire la bellezza della testimonianza credibile di comunione.”

Un momento speciale è stato dedicato anche alla nascita del Comitato feste, nuovo gruppo parrocchiale istituito con l’intento di evangelizzare attraverso la gioia e la condivisione. Don Francesco ha definito il gruppo “una prima creatura sinodale della parrocchia, segno concreto del cammino di corresponsabilità e partecipazione che la Chiesa di oggi è chiamata a vivere. Mi piace considerare il Gruppo Comitato - ha spiegato il parroco - come un segno di sinodalità nel tempo presente, un invito a superare personalismi e a far maturare frutti di comunione”.

Nel suo augurio finale, don Francesco ha affidato l’intera comunità al mistero di Cristo morto e risorto: “Solo rinunciando al nostro orgoglio e ai nostri interessi personali - ha detto - potremo far risplendere la comunità della sua indubbia santità”.

La celebrazione si è conclusa con un invito alla benedizione del nuovo gruppo e con un sincero “Auguri e buona festa!”, sintesi perfetta dello spirito che anima la parrocchia: una Chiesa viva, unita e protesa verso il futuro nella luce del Vangelo.

 

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