A circa un mese dalla scomparsa della prof. Dorina Martina vi è la volontà di raccogliere nelle righe che seguono quello che la sua persona ha rappresentato per la comunità di Lizzanello.

 

 

Una figura importante non solo per i ruoli che ha ricoperto all’interno della stessa comunità ma per quello che ha rappresentato come memoria storica. Ripercorreremo quindi le principali tappe della sua vita, raccontando i momenti salienti che l’hanno vista protagonista.

Dorina Martina nasce il 12 maggio del 1932 a Lizzanello. Il suo percorso di studi si caratterizza subito per una forte propensione alla scrittura, tanto che il culmine della carriera si corona con la laurea in Lettere presso l’Università degli studi “Aldo Moro” di Bari nel 1955. Dorina sarà tra le prime donne, se non addirittura la prima a conseguire una laurea. Oggi questo non fa più testo ma caratterizza bene la particolarità degli anni ‘50 in una realtà di poche anime del sud Italia: la sua laurea fu oggetto di clamore, tanto che questo le varrà l’appellativo di professoressa fin da subito, tale da diventare negli anni un binomio indissolubile con il suo nome.

A seguire l’inizio dell’attività di insegnante e dopo pochi anni il trasferimento nella sua amata Lizzanello, nell’Istituto comprensivo “C. De Giorgi” dove lavora ininterrottamente per circa 40 anni e nel quale ricopre anche il ruolo di vicepreside. Socio onorario dell’associzione culturale Paladini, che ha voluto omaggiarla con un pensiero il giorno dei funerali:“Da molti è stata pronunciata la parola ‘istituzione’, e questo, in effetti, è il sentire comune: Dorina Martina è stata un’istituzione nel nostro paese e per la nostra Lizzanello. Come docente di lettere è stata la prof. di molti ragazzi, alcuni dei quali già settantenni, ma la ricordiamo anche come insegnante di catechismo, scrittrice, amante della ricerca delle nostre tradizioni culturali e religiose. Sempre entusiasta dei suoi lavori, cercava di coinvolgere un po’ tutti quelli che la conoscevano, perché amava la condivisione e la divulgazione della cultura. È stata attiva nella politica, una delle prime donne, mettendosi al servizio della comunità”.

L’impegno per la sua comunità si tradurrà anche in campo politico dove, tra le fila della Democrazia Cristiana, ricoprirà il ruolo di amministratore: negli anni ‘90 infatti è stata sia assessore alla cultura che alla pubblica istruzione. Così il sindaco Costantino Giovannico, tramite le pagine social del comune: “La comunità di Lizzanello è in lutto: è morta la professoressa Dorina Martina per tutti la professoressa, donna di cultura e cittadina esemplare, che ha dedicato la sua vita all'insegnamento scolastico, all'impegno civile e sociale per il suo territorio con passione, competenza e dedizione.  Studiosa raffinata e profonda è stata una protagonista indiscussa della vita culturale cittadina: la nostra memoria storica. Resterà un tassello importante della vita intellettuale della città attraverso i suoi studi e i suoi scritti. Per me resterà un dono prezioso il ricordo della sua amicizia, la sua umanità, la sua disponibilità sempre orientata al bene e vocata al tramandare i valori spirituali e le tradizioni della nostra comunità. Con lei la nostra città perde purtroppo un'altra delle figure che l'hanno resa migliore. A Dio Dorina.”

Certamente un ruolo da protagonista è stato ricoperto in parrocchia dove, da stretta collaboratrice di don Alfonso Cannoletta, coadiuvò il parroco nell’organizzazione della vita parrocchiale. Non da ultimo l’incarico, ricoperto fino a pochi anni fa di ministro dell’Eucarestia. Non ha voluto far mancare il suo saluto anche il Parroco don Francesco Morelli: “Ci lascia una donna di fede e di cultura, timorata di Dio e assetata di conoscenza. Una donna che ha educato e accompagnato tante generazioni per le quali è stata un riferimento. Ci lascia una donna che ha saputo coniugare la fede con la ragione; una donna che ha saputo declinare la sua fede in ogni ambito della vita: ecclesiale, sociale, culturale e politico cercando ogni volta di dare una risposta alla domanda che proprio oggi, nel giorno del suo funerale, Gesù continua a rivolgere a ciascuno di noi: ‘ma voi chi dite che io sia?’. Credo che il cercare di dare una risposta a questa domanda abbia reso Dorina un riferimento per il popolo di Lizzanello ed una donna capace di adattarsi alle varie generazioni e vari cambiamenti culturali, sociali ed ecclesiali senza mai minimizzare la sua Fede radicata sulla roccia che è Cristo.”

Il ricordo personale che accompagna la figura di “archivio umano” della storia lizzanellese quale era la professoressa Martina, è legato alle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario dalla dedicazione della chiesa parrocchiale. Nel marzo del 2020, quando ci si accingeva alle celebrazioni - purtroppo ristrette a causa della pandemia - la contattai per avere quante più informazioni possibili sulla storia della chiesa parrocchiale: il riferimento alla sua persona fu quasi scontato così come la sua piena disponibilità e collaborazione nel volermi aiutare per redigere quanto necessario. Quel breve incontro, frammentato e attento per cause di forza maggiore, è stato sufficiente per capire quanto fosse per lei una innata passione non la conoscenza fine a se stessa ma la conoscenza da condividere e donare agli altri. Pertant,o parlare della sua persona come di memoria storica della nostra comunità è quanto di più naturale si possa innescare nella mente dei lizzanellesi.

Il suo contributo culturale è tangibile e lo si può riscontrare tra le varie pubblicazioni che negli anni ha portato avanti: “Chiesa e fede” del 1994, “Pastore ieri oggi …domani” del 2002, “Vita e fede” del 2008, “Nu pee’ quistu me russiscu ca te parlu alla leccese” del 2012, “Chi canta ama” del 2014, “Le ali della mente” del 2017, “_Ieri … _” del 2020 e “Allargare gli orizzonti della misericordia” del 2022. C’è anche tanto di personale lasciato in eredità all’intera comunità che non è elencabile o tangibile nell’immediato come può essere un libro ma che sicuramente sarà fondamentale per le future generazioni.

 

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