Si rinnova anche quest’anno l’antico legame tra la comunità di Cavallino e la “sua” Madonna del Monte.

 

 

 

Una devozione che affonda le radici nel mito e che da domani 23 aprile, entrerà nel vivo del suo programma religioso, richiamando i fedeli presso la cappella del cimitero comunale.

Secondo il calendario dei solenni festeggiamenti domani avrà inizio la novena. Alle 18:30, la celebrazione eucaristica sarà presieduta dall’arcivescovo emerito Michele Seccia che guiderà i devoti nella prima giornata di preparazione spirituale. Il cammino di preghiera proseguirà poi fino al 1° maggio, culminando nelle grandi celebrazioni di inizio mese.

Parlare della Madonna del Monte significa immergersi in una tradizione cara al popolo cavallinese. La leggenda narra di un ritrovamento prodigioso avvenuto secoli fa in contrada Capistri, nel fondo Rutta. Fu un bue, intento a raschiare il terreno, a svelare una lastra lapidea con i volti dolci della Vergine e del Bambino. Sebbene inizialmente si pensasse di costruire un’edicola nel punto esatto dello scavo, la tradizione vuole che i muri crollassero sistematicamente ogni notte. Solo le parole estatiche di una giovane fanciulla rivelarono il desiderio della Madonna: la chiesa non doveva restare nascosta nel fondo, ma essere eretta sul "monte", ovvero sul dosso della campagna, per essere ben visibile a tutti i passanti. La struttura che si ammira oggi è frutto di secoli di storia. Dalla prima edicola di canne si passò, nel 1629, alla cappella in muratura voluta dal marchese Francesco Castromediano e dalla moglie Bice. Nel corso dei secoli, la chiesa è stata testimone di eventi straordinari, come il celebre "miracolo del fulmine" del 26 luglio 1776: una saetta penetrò nel tempio durante la messa ma, nonostante il fragore e lo spavento, tutti i presenti rimasero illesi. Dalla metà dell’Ottocento, la sorte della cappella si è legata indissolubilmente a quella del camposanto comunale, diventando per tutti la "Cappella del cimitero". Al suo interno riposa anche l’illustre patriota Sigismondo Castromediano, che qui volle la sua edicola funeraria nel 1895.

Mentre la novena prosegue e vedrà alternarsi nei giorni della stessa, vari sacerdoti alla celebrazione, cresce l’attesa per i giorni della solennità. Il 2 maggio sarà il momento della suggestiva "Discesa della statua" dal Palazzo Ducale e della messa in Piazza Castromediano presieduta da Padre Massimo Tunno, ministro provinciale dei Frati Minori di Lecce. Domenica 3 maggio mentre la messa delle 8 - che precede il tradizionale pellegrinaggio - sarà celebrata da don Gianmarco Sperani, la messa delle 10 sarà celebrata dal parroco don Alberto Taurino. La messa delle 19, invece, sarà presieduta dall’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta.

 

 

Un appuntamento che, oggi come secoli fa, dimostra come la fede di Cavallino sia una roccia che il tempo non può scalfire.

 

Forum Famiglie Puglia

 

Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce