Mettersi alle spalle la sonora sconfitta rimediata a Frosinone e riprendere a far punti, per ridare ossigeno a una classifica che potrebbe cominciare a farsi preoccupante.

Il Lecce di Eusebio Di Francesco, alle prese con diversi giocatori indisponibili a causa di infortuni più o meno lunghi, chiede strada al Genoa di De Rossi, che arriva nel Salento carico a mille dopo la bella e convincente vittoria ottenuta contro la Juve. Il tecnico dei giallorossi inquadra così il momento dei suoi: “Ogni gara in serie A è importante - sottolinea l’allenatore -. A Frosinone abbiamo subito una batosta: ora dobbiamo levarcela dalla testa e ripartire con il giusto atteggiamento. Non abbiamo avuto il tempo di metabolizzare quanto accaduto, visto il poco tempo a disposizione. Ma ora è il momento della positività: non siamo quelli di Udine ma non possiamo essere quelli visti a Frosinone. Rialziamo l'asticella, miglioriamo tecnicamente e ripartiamo affrontando un Genoa che viene da due vittorie consecutive”.
Un avversario tosto che si sta rilanciando in classifica: “È una squadra compatta - ammette Di Francesco. Si difendono bene, vincono i duelli e dispongono di una difesa rocciosa. Hanno giocatori forti come Vitinha, Osmajic, mettiamoci anche le qualità di Baldanzi e Messias, giocatori che possono sempre metterti in difficoltà. Giocano in verticale in maniera veloce, ragion per cui è necessario aggredirli subito”.
Capitolo infortuni, un problema dietro l’altro: “I giocatori sono sempre meno - prosegue il tecnico -. Proveremo il recupero di chi ha giocato la partita per intero a Frosinone, e dobbiamo capire chi sta bene”. Con Guebbels ai box, il cerchio in avanti si restringe e Stulic potrebbe essere la prima scelta: “Deve continuare a lavorare, potrebbe anche partire titolare – continua -. Esteban ha qualità, ma deve maturare nelle scelte e crescere nella capacità di reggere l’urto”. Una gara che potrebbe decidersi con la giusta tenuta mentale: “Contro la Juve, sconfitta a parte, avevamo reagito. A Frosinone non ci siamo riusciti. Dobbiamo trascinare il pubblico, meritandoci il loro sostegno. Dobbiamo ripulire l’aria negativa per trasformarla in positiva”.

