Prima o poi qualcuno ci dovrà spiegare se è cambiato il regolamento del gioco del calcio. Infatti abbiamo assistito più a una gara di rugby che di football.

Così ha voluto Pairetto, l'arbitro di oggi, su indicazione di Orsato. Fino a prova contraria le trattenute sono falli, così come recita il regolamento, ma Coulibaly, Esteban, Siebert vengono spinti, trattenuti, gettati a terra, ma di punizione nemmeno l'ombra. Oggi, dunque, al di là della gara, conviene commentare le decisioni arbitrali che,pur non essendo state clamorose, hanno trasformato il match di calcio in un altro sport. A tutto ciò si aggiunga un rigore netto non fischiato su Esteban per una precedente trattenuta, mai fischiata in tutto il match, tranne che in questa circostanza. Semplicemente vergognoso. Siamo alle comiche, di un arbitro che deve la sua carriera al padre, scarso come lui. Chiaramente, in questi casi, ha la meglio l'esperienza e il Bologna è stato più lesto e rapace. Venendo alla gara, si deve dire che i giallorossi non hanno costruito molto soprattutto nel primo tempo, dove hanno tenuto il pallino del gioco, ma senza concludere. Nella ripresa, invece, i salentini sono entrati carichi e determinati e hanno ampiamente meritato. Il gol di Fatah ha reso giustizia al mancato rigore.
Poi, però, un evitabilissimo contropiede portava avanti gli emiliani. Purtroppo, nell'occasione, la frenesia dei salentini alla ricerca della vittoria, ha giocato un brutto scherzo. Il Lecce non meritava la sconfitta, ma purtroppo Pairetto e il Bologna hanno fatto lo sgambetto ai giallorossi.
Al Via del Mare, inzuppato d'acqua per le abbondanti piogge cadute nel Salento in questi giorni, andava in scena Lecce-Bologna, con i salentini inaspettatamente avanti in classifica rispetto agli emiliani, che hanno palesato grosse difficoltà in questo inizio di campionato. Il terreno di gioco, nonostante tutto, si presentava in buone condizioni. Per la circostanza, mister Di Francesco, dovendo anche sopperire ad alcune defezioni, rimodellava la squadra inserendo tante novità, soprattutto offensive. Prima di tutto, infatti, il tecnico abruzzese metteva al centro dell'attacco Paco Esteban, il temibile ragazzino spagnolo, che tanto bene ha fatto lo scorso anno con la Primavera e che già ha fatto vedere sprazzi di buone qualità negli spezzoni di partita finora giocati. Al suo fianco, mentre veniva confermato Pierotti a destra, dall'altro lato Fatah veniva preferito a Monteiro, inizialmente in panchina. Per il resto, in difesa il Lecce presentava Thiago e Siebert come centrali, mentre il centrocampo era il solito con Ilic, Coulibaly e Maleh. Il Bologna del nuovo tecnico Palladino si metteva in campo con il 3-4-2-1: Piccoli era la punta centrale, supportata da Orsolini e Cambiaghi. Veniamo ora alla cronaca del match.
Il Bologna partiva forte e andava al tiro con Cambiaghi dopo un solo minuto. Siebert trovava difficoltà nel mantenere Piccoli, bravo nella difesa del pallone.
Il Lecce però non sta a guardare e Fatah mette scompiglio in area emiliana, sbagliando solo nel non servire Esteban completamente solo. La gara è molto veloce e i capovolgimenti di fronte sono molteplici. Esteban è molto mobile e dà sempre la soluzione in profondità, mentre Fatah è una freccia molto dinamica.
Al 9' primo cartellino giallo per Ilic, entrato in ritardo su Pobega. Al 14' Orsolini scatta sulla destra e serve unal cioccolatino a Piccoli che sbaglia il controllo in piena area e permette il recupero ai salentini, presi in contropiede nella circostanza. Due minuti dopo, il gol di Orsolini è un capolavoro di coordinazione, precisione e bellezza. La sua sforbiciata è il frutto di un gran cross di Cambiaghi ma anche di un Gallo preso alle spalle, perché costretto a coprire due giocatori completamente liberi sul secondo palo. Vano il tentativo di Falcone in opposizione. È una doccia fredda per i giallorossi che comunque non demeritano, anche se non hanno creato occasioni da gol. Al 23' i felsinei regalano un angolo ai giallorossi, ma senza esito. Due minuti dopo altro corner battuto da Ilic, con Coulibaly vistosamente trattenuto in area. Intanto Maleh ci prova al 28', ma è impreciso come un po' in tutto il primo tempo. È proprio il caso di dire che piove sul bagnato in casa del Lecce al 34' quando Ilic si infortuna nell'effettuare un lancio e, al suo posto, entra subito Ngom. Al 39' è stupendo l'intervento di Falcone sul tiro di Miranda. L'azione felsinea era viziata da un fallo su Danilo Veiga non ravvisato dall'arbitro. Nella ripresa il Lecce parte fortissimo e su Esteban il rigore è netto, ma Pairetto ha un suo regolamento, che ha un'unica regola: fischiare contro il Lecce. Nell'occasione Esteban ha leggermente trattenuto, ma qui il regolamento è applicato fiscalmente, come mai fatto. Al 11' Esteban ci prova ma la sua conclusione è debole. Al 16' cambi per Lecce e Bologna: Ndri e Guebbels entrano al posto di Esteban e Pierotti. Al 19' Fatah pareggia anticipando il portiere in uscita. Il Lecce ora spinge e crea. Ndri salta gli avversari come birilli, Ngom è in vena di assist, Fatah dribbla chiunque si trovi nei paraggi. Anche Guebbels e Ngom ci provano tra il 28 e il 29 ma senza effetto. Alla mezz'ora , una seconda doccia fredda per i giallorossi: Enem sfrutta il cross di Cambiaghi e, in contropiede, gli emiliani ritornano avanti nel punteggio. Allora Di Francesco inserisce Monteiro e Galdelmann. Guebbels sfiora l'incrocio al 37' su cross di Gallo. Il Lecce è vivo e Galdelmann di testa cerca l'assist per Guebbels al 39'. Intanto Orsolini si infortuna e Palladino ha finito i cambi, così che il Bologna resta in dieci. Coulibaly sfiora il pari al 41' ma Pessina mette in angolo. Guebbels si divora il pari al 42' quando è bravo a anticipare il portiere in uscita, ma è impreciso nella testata. Al 95' ultima occasione per i giallorossi. Falcone in area avversaria, ma il cross è impreciso e il Lecce perde la gara.

