“Oggi è Pasqua per la nostra Chiesa diocesana. E questa Pasqua raggiunge il suo compimento nella solennità odierna: Cristo è proclamato il Signore, il Vivente, il Re dell’Universo. E a me piace pensare che il saluto del Signore che viene a giudicare il mondo sarà lo stesso saluto della Pasqua: Pace a voi!”.

 

Festa, gioia e manifestazione della comunione della Chiesa di Lecce che affonda le sue radici nella testimonianza del primo vescovo e martire Sant’Oronzo, modello di sequela del vangelo e di servizio al popolo di Dio.

 

Mentre si avvicinano le ricorrenze liturgiche dei primi di novembre, la segreteria arcivescovile ha reso noti gli impegni dell’arcivescovo di Lecce in occasione della Commemorazione dei fedeli defunti.

 

“Uscire o restare? Sapete dirmi qual è la via d’uscita? È senza dubbio la domanda che ha attraversato la nostra mente nel difficile anno di restrizioni” esordisce così il volume della Tau Editrice da qualche giorno in tutte le librerie.

 

L'emergenza sanitaria evolve in maniera positiva, i contagi e le ospedalizzazioni calano di gran lunga e così l'arcivescovo Michele Seccia mentre si avvicina la data del 2 novembre ha voluto inviare ai presbiteri della Chiesa di Lecce una lettera circolare al fine di regolamentare le celebrazioni cimiteriali nel giorno in cui la Chiesa commemora tutti i fedeli defunti.

 

È stato nominato anche l’arcivescovo di Lecce, Michele Seccia tra i membri di una delle commissioni Cei le cui composizioni sono state rese note dal Consiglio permanente al termine dei lavori che si sono tenuti a Roma nei giorni scorsi.

 

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