Non in Piazza Duomo, a causa del maltempo, bensì nella chiesa cattedrale: qui l'arcivescovo Michele Seccia ha presieduto, ieri 26 agosto, il pontificale nella solennità dei santi patroni della città di Lecce e della intera arcidiocesi, Oronzo, Giusto e Fortunato.

 

In una Piazza Duomo vestita a festa, durante la preghiera del vespro nella solennità dei santi Oronzo, Fortunato e Giusto, alla presenza di sacerdoti, servitori della cosa pubblica e fedeli laici affezionati ai loro patroni, l’arcivescovo Michele Seccia ha rivolto il suo accorato e incisivo messaggio alla città.

 

“Non dimentichiamo i poveri. In questi giorni c’è una folla di persone che devono allontanarsi dei propri territori. Ebbene, daremo la nostra disponibilità, con accortezza, vigilanza, attenzione, ma non possiamo chiuderci in un castello d’argento o d’oro nel quale sentirsi ben protetti”.

 

Pubblichiamo il testo integrale del Messaggio dell’arcivescovo Michele Seccia pronunciato stasera da Piazza Duomo al termine della solenne liturgia dei Vespri in onore dei santi patroni Oronzo, Giusto e Fortunato.

 

Con il “Saluto al vescovo” è ufficialmente iniziata a lecce la tre giorni di festeggiamenti per i santi patroni Oronzo, Fortunato e Giusto.

 

"Lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell'ospitalità". Con questa raccomandazione di San Paolo nella Lettera ai Romani si può sintetizzare l’incontro, avvenuto l’altra mattina tra l’arcivescovo Michele Seccia ed il protopresbitero Padre Nikolaos Koundourgiotis, della Chiesa Ortodossa di Grecia e parroco ad Atene nella parrocchia San Nettario. 

 

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