Alcune delle sfide più importanti che la Chiesa universale dovrà affrontare in questo nuovo anno appena iniziato sono legate al Sinodo che si concluderà con la seconda fase prevista per il prossimo ottobre.
Comprendere le tappe del processo sinodale in atto presuppone la comprensione profonda dell’attuale cambiamento epocale delle relazioni.
Ritrovarsi insieme per celebrare la festa della Dedicazione della chiesa cattedrale è l’occasione che è data alla comunità diocesana di vivere un oggi che, mentre fa memoria di una storia di fede che la Chiesa di Lecce ha vissuto nei secoli, al contempo apre a una storia di salvezza da costruire insieme come risposta alla vocazione propria della Chiesa: essere sacramento del Cristo Salvatore agli uomini di ogni tempo, agli uomini e alle donne di oggi.
Il Cammino sinodale sta fornendo alla Chiesa italiana l’opportunità di analisi approfondite e una nuova progettualità per stare al passo con il “cambiamento d’epoca” evocato da Papa Francesco.
La diocesi di Lecce riprende i lavori sinodali. L’équipe sinodale presieduta dal delegato arcivescovile don Damiano Madaro e i gruppi di animazione dei cantieri, infatti, presto torneranno a incontrarsi per riflettere sul tema o sui temi da scegliere per l’approfondimento pastorale nella Chiesa di Lecce.
Lo scorso 20 giugno è stato presentato in Vaticano l’Instrumentum laboris, “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione, missione”, per la prima sessione della XVI Assemblea generale del Sinodo dei vescovi, che avrà luogo in Vaticano dal 30 settembre al 29 ottobre 2023, all’interno del processo del Sinodo 2021-2025.