Una Chiesa “che non cerca scorciatoie: prima la conversione della fede e del cuore, poi la trasformazione delle relazioni e delle forme di corresponsabilità che quella fede è chiamata ad abitare, infine - ma non per questo meno urgente - la formazione che la sostiene e la rende feconda”.

 

Dopo la splendida e riuscita esperienza dei tavoli sinodali svoltisi nella chiesa di Sant'Irene lo scorso anno (LEGGI), la Chiesa di Lecce ha vissuto ieri sera la seconda assemblea sinodale diocesana preparata in ogni dettaglio dell'equipe sinodale diocesana.

 

Che cosa è emerso nella Chiesa in questi anni di crisi di vocazioni e di fedeli, dal Concilio Vaticano II in poi?

 

Dopo i grandi momenti di ascolto che hanno segnato le tappe del Cammino Sinodale delle Chiese che sono in Italia e in particolare della nostra Chiesa locale, negli ultimi anni abbiamo vissuto insieme un percorso di formazione al fine di dotarci delle competenze e degli strumenti che dovranno aiutarci a "scrivere" insieme la mappa che il Signore della vita vuole offrire alla nostra Chiesa di Lecce.

 

La fede non può più essere data per scontata. Nemmeno tra chi frequenta abitualmente la Chiesa.

 

Per sostenere la fase di attuazione del Sinodo sulla sinodalità, la Segreteria generale del Sinodo ha pubblicato il 20 maggio il documento “Verso le Assemblee 2027-2028: tappe, criteri, strumenti in vista delle Assemblee del 2027-2028” (SCARICA).

 

 

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