Lunedì 2 novembre, Commemorazione di tutti i fedeli defunti, l'arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta, presiederà la solenne concelebrazione presso il cimitero comunale di Lecce.

 

 

 

Il rito sacro avrà inizio alle 15.30 nel piazzale antistante la chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo e vedrà la partecipazione del clero cittadino.

Al termine della celebrazione, come ogni anno, la benedizione delle tombe.

In preparazione alla ricorrenza, l'Ufficio liturgico diocesano diretto da don Mattia Murra ha inviato a tutti i parroci e ai rettori di chiesa una circolare esplicativa (LEGGI). Due i punti richiamati.

 

LE TRE MESSE DEL 2 NOVEMBRE

 

L'Ufficio ricorda che per il 2 novembre la Chiesa concede a ogni sacerdote il privilegio di celebrare tre messe:

a) una messa per una intenzione libera, anche con offerta;

b) una seconda messa in suffragio di tutti i fedeli defunti;

c) una terza messa secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.

La seconda e la terza messa, precisa la circolare, non possono avere alcuna offerta e devono essere celebrate con i formulari propri della Commemorazione.

 

LE MESSE PLURINTENZIONALI

L'Ufficio liturgico ribadisce quanto disposto dal Decreto della Congregazione per il Clero Mos iugiter e dalle norme Cei: le messe cosiddette plurintenzionali, ossia con più intenzioni e più offerte raccolte insieme, sono vietate il 2 novembre.

Tale forma di celebrazione è ammessa solo due volte a settimana, in giorni non festivi e di non particolare rilevanza pastorale, e mai nelle feste di precetto e nelle ricorrenze come il 2 novembre, quando la liturgia stessa esige un'intenzione specifica.

I parroci sono invitati a celebrare messe distinte o a invitare i fedeli a unire le proprie intenzioni in un'unica offerta.

È utile, dunque, ricordare che dal 1 all' 8 novembre, visitando devotamente un cimitero e pregando per i defunti, si può ottenere l'Indulgenza plenaria applicabile alle anime del Purgatorio, alle solite condizioni: confessione, comunione e preghiera secondo le intenzioni del Papa.

L’Ufficio liturgico incoraggia i sacerdoti a rendere note ai fedeli queste norme nelle settimane precedenti il 2 novembre così che, chi chiede una messa per i propri defunti, sappia in anticipo quale celebrazione potrà essere applicata per tale scopo.

 

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