Un’altra targa segnaletica del centro storico arbitrariamente sostituita proposta con una grafia inconsueta.

Per quel che ricordo il pranzo di Natale del passato non prevedeva un menu fisso e, pertanto, non ha in sé nulla di tradizionale. Ogni famiglia lo allestiva a seconda delle disponibilità economiche, la fantasia della cuoca - generalmente la mamma - e la disponibilità degli ingredienti da trasformare in pietanze.

Non è atmosfera natalizia leccese senza i versi, i sospiri, le preci e poi i moti del cuore suscitati dagli auguri di don Franco Lupo.

A sorpresa l'altro pomeriggio Papa Francesco ha visitato la mostra “100 presepi in Vaticano” allestita non lontano da via della Conciliazione. Tra lo stupore e la gioia dei maestri presepisti, il Santo Padre si è soffermato ad ammirare le oltre 130 natività esposte.

Il giudice leccese Luigi G. De Simone (1835-1902) quando non vestiva l’abito del magistrato indossava quello di storico. Questa passione - fa sapere lui stesso - sorse fin dalla tenera età quando cominciò a leggere con interesse libri di storia locale e a raccogliere carte antiche e cimeli archeologici.

Uno scatto che vale come un riconoscimento alla bellezza, proiettato in una vetrina d’eccezione. Con Lecce che diventa il simbolo di un Salento amato ed ammirato.

 

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Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce