La vita di don Carlo Dei Lazzaretti è una storia intensa di fede, dolore, perdita e rinascita spirituale. Originario della diocesi di Lecce, don Carlo è stato marito e padre di tre figli, tra cui Roberto, e ha vissuto per anni una vita piena di affetti e impegni familiari.

 

 

Dopo la morte della moglie, ha attraversato anni difficili in cui, scosso dal lutto, ha perso anche la fede e si è allontanato dalla Chiesa. Solo grazie all’ascolto del Kerigma nella predicazione dei catechisti del Cammino neocatecumenale, all’interno della sua comunità a Lecce, ha ritrovato la strada verso Dio e ha scelto di dedicare il resto della sua vita al sacerdozio. 

La perdita della moglie fu un momento di profonda crisi personale, tanto che per anni don Carlo - allora avvocato e commercialista nella sua città - si allontanò dalla fede, vivendo in un periodo di ribellione interiore alla presenza di Dio. Fu proprio l’incontro con il Cammino neocatecumenale, all’interno della comunità della parrocchia di San Vincenzo de’ Paoli a Lecce, che lo riportò gradualmente a una fede viva e consapevole. Qui, ascoltando il messaggio di salvezza e accompagnato nella vita comunitaria, don Carlo riscoprì il valore della relazione con Dio. 

La sua vocazione si consolidò nel tempo fino a quando, durante una convivenza a Porto San Giorgio nel Centro Servo di Yavhe con circa 500 aspiranti seminaristi provenienti dai cinque continenti, guidati da Kiko Argüello, iniziatore del Cammino neocatecumenale, e dall'equipe internazionale, fu inviato al seminario “Redemptoris Mater” di Puebla, in Messico, per completare la sua formazione sacerdotale. 

Il 10 febbraio 2023, don Carlo è stato ordinato sacerdote nella cattedrale di Puebla, in una solenne cerimonia presieduta dall’arcivescovo Víctor Sánchez Espinosa, entrando a far parte del presbiterio dell’arcidiocesi che conta oltre 400 sacerdoti al servizio di centinaia di parrocchie (LEGGI).

Nei giorni scorsi, don Carlo ha vissuto un momento di grande significato personale e pastorale: ha benedetto le nozze del proprio figlio Roberto con Sara nella parrocchia La Sagrada Familia de Nazaret nella colonia Tres Cruces di Puebla, dove esercita il suo ministero sacerdotale. Questo evento straordinario, pur insolito nella normale esperienza del sacerdozio, è stato accolto con commozione e gioia, non solo dai familiari ma anche dai fedeli della comunità parrocchiale, come simbolo di una fede che non abbandona la storia personale, ma la trasforma in testimonianza vivente di misericordia e speranza. 

La storia di don Carlo non è solo un racconto di conversione individuale: è l’esempio di un cammino che integra la vita familiare, la sofferenza, il ritorno alla fede e la piena dedizione al servizio ecclesiale. Dopo anni di lontananza, la sua esperienza mostra come l’incontro con Cristo possa avvenire in situazioni di difficoltà, trasformando il dolore in vocazione e l’esistenza personale in testimonianza per gli altri. 

Questo percorso è anche la conferma dell’efficacia del Cammino neocatecumenale, realtà ecclesiale che accompagna i fedeli nel riscoprire la fede cristiana in modo profondo e comunitario, sostenendo la vita familiare e generando nuove vocazioni al sacerdozio e alla missione.

 

 

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