Si dice “sacrificio” parlando di una scelta, di un lavoro, di una famiglia, di una rinuncia. Più raramente ci si chiede che cosa questa parola significhi e che cosa ne abbiano detto, dalla fine dell’Ottocento a oggi, discipline molto diverse tra loro.

Il volume di Emmanuel Albano, In-contro al sacrificio. Il dispositivo sacrificale tra storia, mente e cervello (Marcianum Press, 2025), ripercorre questo dibattito: dall’antropologia e dalla sociologia alla psicoanalisi, fino alle scienze cognitive e alla neuropsicologia. Da Freud a Girard, da Frankl a Bateson, molte letture si sono contese lo stesso tema, spesso arrivando a conclusioni opposte.
Anche il titolo, con quel trattino, indica una direzione. Come le due parti della parola si tengano insieme è la domanda attorno alla quale si svolgerà il confronto.
La presentazione del volume è programmata per venerdì 13 novembre alle 19 nella sala conferenze del palazzo dell’antico seminario, in Piazza Duomo a Lecce.
L’incontro è promosso dall’Istituto superiore di scienze religiose metropolitano (Issrm) “don Tonino Bello” in collaborazione con la Biblioteca Innocenziana. Dialogheranno con l’autore l Laura Tundo (Università del Salento) e Antonio Bergamo (Facoltà teologica pugliese, direttore dell’Issrm di Lecce). Modera Francesco Casciaro (Università del Salento).
Il confronto è interdisciplinare e aperto a tutti. L’ingresso è libero; si consiglia la prenotazione QUI.


