La statua argentea di Sant’Oronzo, che si espone in cattedrale in occasione delle festività dei santi patroni, fu realizzata a Napoli nel 1864, dallo scultore Francesco Citarella (1790 ca.-1871) e dall’argentiere Vincenzo Caruso (notizie dal 1826 al 1885).
Come previsto dal calendario delle celebrazioni giubilari oronziane, si è svolto domenica scorsa, il Giubileo della Coldiretti e del mondo del lavoro.
Davvero singolare il culto oronziano a Caprarica di Lecce. In questo comune dell'arcidiocesi di Otranto, la venerazione del protomartire appulo si affianca a quella di San Nicola di Myra, mostrando tangibilmente la presenza, se non addirittura la commistione culturale, tra il rito greco e quello latino in Terra d'Otranto.
Sarà mons. Donato Negro, arcivescovo di Otranto e presidente della Conferenza episcopale pugliese, a presiedere a Lecce in cattedrale domani 21 novembre alle 11 la santa messa domenicale in occasione del Giubileo Oronziano del mondo del lavoro e, in modo particolare, della Coldiretti.
Pubblichiamo il testo integrale dell’omelia pronunciata dal vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca, mons. Vito Angiuli durante la messa presieduta nella cattedrale di Lecce lo scorso 19 ottobre in occasione della celebrazione del Giubileo oronziano del mondo della sanità con la partecipazione del direttore generale della Asl di Lecce, medici, infermieri, operatori sanitari e giovani studenti di infermieristica.
È interessante inquadrare il contesto religioso e civile della straordinaria attività pastorale del vescovo Luigi Pappacoda (nella prima foto lo stemma sulla facciata della cattedrale di Lecce) e quindi del suo impegno per la diocesi ed il riconoscimento pontificio del patronato di Sant’Oronzo.