Cala oggi il sipario sui festeggiamenti in onore dei santi patroni della città e della Chiesa di Lecce, Oronzo, Giusto e Fortunato.

Questa sera alle 19, con una solenne concelebrazione eucaristica nella chiesa cattedrale, l'arcivescovo metropolita di Lecce mons. Angelo Raffaele Panzetta, nella memoria liturgica di Santa Monica, mamma di Sant’Agostino, chiuderà ufficialmente i festeggiamenti religiosi. Sarà l’occasione propizia per elevare l'inno di ringraziamento e di lode per un tempo che spiritualmente ha portato numerosi benefici a tutta la comunità diocesana leccese.
Ma le date del 27 e del 28 agosto, a distanza di due anni, restano ancora oggi ben incise nella sua memoria: così ebbe a dire l’anno scorso nell’omelia della messa di ringraziamento di fine festa patronale: “Ricordo l'anno scorso (2024, ndr) come oggi per me era una giornata tragica e bella nello stesso tempo. Il giorno successivo, il 28, a Crotone avrei annunciato il mio trasferimento a Lecce e non vi nascondo che non ho dormito per tutta la notte del 27 agosto; non ho chiuso occhio, perché i cambiamenti nella vita non sono mai facili: tanti interrogativi, anche il dispiacere di lasciare una realtà alla quale mi ero profondamente legato. Però, ricordo, ancora all'alba, la preghiera di affidamento al Signore: mi sono messo nelle mani sue e a distanza di un anno non sono pentito di questo, sono contento che il Signore mi abbia dato la grazia di dire sì, mi abbia dato la grazia di venire qui a Lecce con gioia”.
Ieri sera, dopo il solenne pontificale, un momento di fraternità con i sacerdoti della diocesi che hanno festeggiato l’arcivescovo nel giorno del suo sessantesimo compleanno.
Numerosi sono stati anche i messaggi augurali giunti per l’arcivescovo sulle pagine social di Portalecce (LEGGI). Ne pubblichiamo solo uno che, in estrema sintesi, racchiude perfettamente il sentimento di tutti gli altri: “Auguri vivissimi eccellenza, grata e riconoscente per la sua presenza nella Chiesa di Lecce, quale maestro e pastore amabilissimo e instancabile, le siano da guida e la proteggano i nostri santi patroni, che oggi festeggiamo con fede”.


