Ci sono gesti e segni inconfondibili: da una vita che non c’è più non sempre rinasce la speranza. Ma succede molte volte.

Stamattina la solidarietà e la speranza hanno compiuto un altro miracolo: il miracolo della memoria feconda. “Cuore e mani aperte” e “ConTatto Onlus” hanno donato una culletta termica da trasporto, destinata ad arricchire la dotazione tecnologica del reparto di pediatria e neonatologia dell’ospedale di Scorrano.
Si tratta di uno strumento di elevato valore assistenziale, pensato per garantire ai neonati un ambiente sicuro e adeguato alle loro esigenze cliniche, offrendo al personale sanitario un supporto prezioso nell'attività quotidiana di cura.
Il valore aggiunto? La consegna è avvenuta nel giorno dell'anniversario della scomparsa del piccolo Giovanni Negro, venuto a mancare il 13 luglio 2018, all'età di soli quattro anni, a causa di una malattia oncologica. La donazione, dunque, rafforza la testimonianza di come anche le esperienze più difficili possano diventare generatrici di speranza e di nuova vita.
“Ogni bambino che verrà accolto in questa culla rappresenterà il segno più bello di come l'amore possa continuare a generare vita anche oltre il dolore -. Sono queste le parole usate da don Gianni Mattia, fondatore e presidente di ‘Cuore e mani aperte OdV’ -. Giovanni continuerà a vivere nel sorriso dei neonati che ne beneficeranno e nella serenità delle loro famiglie. È questa la forza straordinaria della solidarietà: trasformare una ferita in speranza per gli altri. I nostri piccoli che ci osservano dal cielo ci guidano e sostengono soprattutto in quelle giornate nelle quali la loro assenza tende a cancellare il senso di ogni nostro respiro e quando la disperazione offusca il nostro cuore, loro ci mandano un segnale. Alle volte è il suono improvviso di una campana in lontananza, un soffio di vento che ci scompiglia i pensieri, una farfalla che si posa su di noi o la storia di un altro bambino che non può lasciarci indifferenti; ed è così che i nostri bambini ci prendono per mano accompagnandoci verso il senso più vero della vita: l'amore. L'amore sarà sempre quel bacio posato sulla loro fronte prima di dormire e nei loro occhi aperti sull'infinito la vita ricama storie di coraggio e speranza. Che ogni singolo giorno possa portare con sé l'alba della vita che rinasce e i nostri piccoli avranno lasciato la loro impronta sul nostro cuore e in questa vita”.

