Verso un nuovo cammino di fede, speranza, e di vita comunitaria per la parrocchia di San Giovanni Maria Vianney a Lecce che domani 9 novembre accoglierà calorosamente l’arrivo della sua nuova guida, don Damiano Madaro.

 

 

Dopo i tanti anni vissuti con don Piero Quarta, la comunità leccese è pronta a costruire una nuova pagina di storia insieme a don Damiano che ha guidato per 12 anni la parrocchia di Santa Rosa sempre in città.

Don Damiano è nato a Monteroni di Lecce il 4 maggio 1961 e, ai primi germogli della sua vocazione al sacerdozio entra in seminario a Lecce, frequenta il liceo nel regionale di Taranto per poi andare a formarsi e a studiare teologia presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore. Viene ordinato presbitero dall’arcivescovo Michele Mincuzzi, quarant’anni fa, il 6 settembre 1986.

Inizia il suo ministero sacerdotale proprio nella parrocchia di Santa Rosa dal 1987 al 1991, al fianco dell’allora parroco don Vito Grisantis, poi vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca, parrocchia che lo rivedrà poi appunto parroco 24 anni dopo. Fu proprio con l’amato don Vito, che don Damiano ha sempre definito suo padre nel sacerdozio, che, appena ordinato sacerdote, avviò la sua prima esperienza al servizio della Chiesa e di una comunità parrocchiale.

Nel 1991 arriva la nomina a vice parroco di San Lazzaro, dove in pochi anni riesce a dar vita, collaborando col parroco don Franco Leone, ad una delle realtà giovanili più attive della città di Lecce. Nel 1996 il vescovo Cosmo Francesco Ruppi lo nomina parroco di Santa Lucia, una parrocchia giovanissima, in uno dei quartieri residenziali oggi più importanti di Lecce, dove però non c’era una chiesa parrocchiale e la comunità si riuniva in un locale adibito a luogo di culto. Fu proprio lui a dare inizio alla costruzione della nuova chiesa, un progetto che vide la sua realizzazione nel dicembre del 2008 quando la nuova chiesa venne consacrata.

Dopo quasi vent’anni alla guida di Santa Lucia l’allora arcivescovo Domenico Umberto D’Ambrosio lo volle parroco a Santa Rosa, proprio lì dove tutto era cominciato, sostituendo mons. Antonio Montinaro. Da oggi si aggiunge un altro tassello alla vita di un prete tra i più conosciuti della diocesi: sotto l’episcopato dell’arcivescovo Michele Seccia ricopre anche il ruolo di vicario episcopale per la pastorale. Attualmente è referente diocesano per il Cammino sinodale delle Chiese in Italia. Appassionato di calcio, è stato per anni, sotto la dirigenza Semeraro, il padre spirituale dell’Unione Sportiva Lecce.

Una vita e un ministero sacerdotale pregno di esperienze umane e spirituali che saranno tesoro per l’inizio di questo nuovo cammino nella nuova comunità che lo accoglierà domani sera alle 19 con la solenne celebrazione presieduta dall’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta per l’insediamento canonico a San Giovanni Maria Vianney.

 

 

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