Fino al 70' anche la sorte sembrava non arridere al Lecce. Al Toro era infatti bastato un gol fortunoso di Simeone per gettare nella crisi più buia il team salentino.

 

 

Eppure i giallorossi avevano tenuto bene in pugno la gara, soffrendo pochissimo ma non costruendo nemmeno una palla da gol. Nella metà campo granata, il Lecce commetteva tanti errori, nessuno si prendeva la responsabilità della giocata e, per questo, non era possibile essere pungenti. Al 71', però, ciò che la sorte ci toglieva, improvvisamente ci veniva restituito. Infatti, Ndri si infilava fra due avversari e calciava a giro. Il tiro era destinato sul fondo, ma una fortuita deviazione lo metteva alle spalle del portiere granata. Così i giallorossi passavano dal buio alla luce. Poi i leccesi si chiudevano con gli ultimi cambi difensivi dell'allenatore abbruzzese che voleva portare a casa almeno un punto. Il pareggio alla fine è giusto, ma la gara è stata pessima dal punto di vista tecnico. Si vedeva che le due squadre venivano da momenti di crisi e, dunque, il match non ha riservato tante emozioni. Mister Di Francesco, nonostante i tanti infortunati, si schiera con il consueto 4-3-3. Danilo Veiga è posto a destra, mentre Gaspar e Tiago Gabriel sono i centrali, mentre Gallo percorre la fascia sinistra. A centrocampo il trio è composto da Kaba,
Ngom e Maleh, perché Coulibaly non riesce a recuperare. Invece il tridente offensivo è composto da Dembele, Stulic e Fatah. Il Toro di Abate, invece, si schiera con Simeone e Kulenovic come punte. La gara inizia con 16 minuti di ritardo perché la linea di porta sotto la Curva Maratona non era stata adeguatamente tracciata. Il Torino prende subito in mano il pallino del gioco e il Lecce si difende in fase di non possesso con cinque elementi, poiché Dembelé fa il quinto a destra, aiutato da Kaba in posizione più avanzata, mentre Maleh si mette sul centrosinistra e si intercambia con Gallo. Ngom è sempre centrale, mentre Stulic e Fatah sono le due vere punte, visto che Dembelé a destra è meno offensivo. La partita è combattuta, il Lecce sembra controllare bene le diverse zone del campo, subisce poco, ma non incide in attacco. Al 22' la partita si sveglia su un calcio d'angolo battuto da Gallo che il portiere rinvia e poi il pallone schizza sul braccio di Simeone ma l'arbitro non concede il rigore. Al 27' Fatah recupera un gran pallone sulle trequarti, si invola in area di rigore, ma viene fermato in angolo al momenti di concludere. La partita è piena di duelli e fisicità, ma le conclusioni latitano da una parte e dall'altra. Al 43' Simeone si divora il gol ma la sua azione è viziata da un netto fallo di mano. Al 44' anche Fatah si infortuna al gomito e deve uscire dal campo per essere medicato. Sul seguente calcio d'angolo il Lecce subisce una brutta ripartenza per un errore di Maleh che poi è costretto al fallo da cartellino giallo. Nella ripresa, Adams sostituisce subito Kulenovic, ma il Toro non punge. Al 57' Kaba vanifica un ottimo lavoro di Stulic, spendendo alle stelle da ottima posizione. Al 60' Simeone calcia da posizione defilata e Gaspar ha una deviazione realmente sfortunata che spiazza l'incolpevole Falcone. Era da una vita che non segnava Simeone, ma ci ha pensato il Lecce a farlo risuscitare con il primo gol del campionato. Il Lecce cerca la reazione al 63' ma il cross di Gallo vede Comuzzo in anticipo su Dembelé. Guebbels, Ndri e Coulibaly vengono messi insieme in campo da Di Francesco al posto di Stulic (sempre opaca la sua prova), Dembelé e Kaba, al 70'. Un minuto dopo, Ndri realizza il pareggio con un tiro destinato sull'esterno ma che viene deviato in porta da un difensore granata. Il Lecce è galvanizzato e sfiora il raddoppio con Ngom che calcia malissimo da buona posizione. Coulibaly prende in mano il centrocampo e offre palloni rapidi e verticali per gli esterni. Al minuto 84 Falcone respinge il tiro del 7 granata, Abouklhal lasciato solo in area. Al 87' il Lecce si copre mettendo Siebert e Fofana per e Adams e Simeone si mangiano il gol, colpendo il palo con il primo e mancando la deviazione vincente con il secondo. Il Lecce si mette con i cinque difensori e alza il fortino che regge fino alla fine, ma non senza qualche patema. Ora c'è la pausa per le Nazionali che permette al Lecce di respirare in classifica.

 

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