Domenica 4 ottobre la Chiesa ricorda San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia.

 

 

Quest'anno le celebrazioni nella parrocchia a lui intitolata a Lecce e guidata da don Daniele Fazzi, assumono un significato particolare, nel solco del percorso verso l'VIII centenario della morte del santo. Un ricco programma religioso e civile accompagnerà i fedeli da oggi 1° ottobre fino a domenica. Il programma religioso prevede il triduo di preparazione fino al 3 ottobre, con la messa e la riflessione guidata da don Antonio Murrone alle 19, di recente nominato amministratore parrocchiale della matrice di San Pietro Vernotico.

In occasione della Veglia del Transito, che commemora il passaggio di Francesco da questa vita alla Casa del Padre, sabato 3 ottobre, alle 19, dopo la celebrazione della messa e del triduo, avrà luogo la solenne processione per le vie del quartiere. Al rientro, la comunità si raccoglierà in chiesa per un momento di profonda spiritualità.

Quest’anno, la celebrazione del Transito sarà arricchita da un allestimento pensato per favorire il raccoglimento e l’immedesimazione con gli ultimi istanti di vita del santo. Ai piedi dell’altare, verrà ricreato un ambiente essenziale: una porzione di nuda terra, segno della povertà estrema scelta da Francesco che volle essere deposto sulla terra nuda prima di spirare. Accanto, poggiato con semplicità, ci sarà un saio francescano, simbolo del suo carisma vivo ancora oggi, e il crocifisso di San Damiano, circondato da un cerchio di candele accese, a rappresentare la luce della fede che illumina il “passaggio”.

A vegliare su questo momento di preghiera, ci sarà un segno luminoso speciale: una “Luce di Pace” posta in alto all’interno della chiesa: vuole essere un simbolo potente e visibile di quella pace che Francesco ha incarnato e predicato per tutta la vita, facendosi strumento di riconciliazione tra gli uomini e con il Creato. La sua luce tenue ma costante illuminerà la Veglia e idealmente l’intera comunità, ricordando a tutti i presenti che la pace è un dono da accogliere e un impegno da costruire quotidianamente, specialmente in questi tempi travagliati.

Per suggellare questo momento, verrà posto un cartellino con il testamento spirituale che Francesco lasciò ai suoi confratelli: “Io ho fatto la mia parte; Cristo vi insegni la vostra”. Un monito forte, valido per ogni cristiano chiamato a seguire le orme del Signore Gesù sulle orme del santo di Assisi.

​Domenica, giorno della solennità, si aprirà con le messe mattutine (alle 8.30 e alle 11). La sera, alle 19, la solenne celebrazione eucaristica sarà presieduta dall’arcivescovo Luigi Pezzuto.

​Non mancherà la dimensione della festa popolare, che per Francesco era espressione di "perfetta letizia". Il programma civile, curato dal parroco e dalla comunità parrocchiale, prevede momenti di musica e street food nelle serate del 3 e 4 ottobre, a partire dal termine dei riti religiosi, presso il campetto parrocchiale. Un'occasione per incontrarsi, conoscersi e vivere la fraternità in semplicità.

 

 

 

Forum Famiglie Puglia

 

Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce