Brindisi diventa città custode dei calzari sacri del patrono d'Italia nella chiesa parrocchiale di San Francesco d'Assisi nel quartiere La Rosa, con il parroco don Cosimo Schena che ha avuto l'iniziativa.

Dopo 800 anni le reliquie hanno lasciato il Sacro Convento di Assisi e fino al 4 ottobre e possono essere visitati nella cittadina portuale. Un grande cartellone all'esterno della Chiesa invita pellegrini e fedeli di tutto il mondo alla preghiera al poverello di Assisi.
I sandali in pelle sono custoditi in una teca ricavata in vetro e legno su un altare della chiesa sotto l'arcata laterale tra i fiori e le candele attorno all' altare maggiore. San Francesco che in realtà camminò quasi sempre scalzo utilizzò i calzari in pelle solo nell'ultimissimo periodo di vita quando camminare gli costava fatica e oltre alle piaghe aveva stimmate e quasi cecità.
Una chiesa semplice in cui hanno libero accesso anche gli animali domestici come i cagnolini dei fedeli, in cui la devozione della gente si fa sentire. Mattinate dedicate a pellegrinaggi di associazioni e gruppi di fedeli, preghiere quotidiane davanti alla reliquia e pomeriggi tra catechesi e liturgie.
Domenica 4 ottobre, la conclusione della peregrinatio con la messa solenne, alle 18,30 presieduta dall’arcivescovo di Brindisi-Ostuni, mons. Giovanni Intini. A seguire la processione per le vie del quartiere.
Di recente, don Cosimo ha anche dedicato al santo titolare della chiesa parrocchiale proprio un saggio sulla sua umanità e sulla sua semplicità e purezza d'animo. “L'eresia di Francesco. Storia di un santo che divenne uomo fino in fondo”.
“È un evento eccezionale, unico, irripetibile - spiega don Schena - perchè i calzari si muovono dopo 800 anni e hanno un valore immenso, usati negli ultimi anni prima della morte di Francesco. A livello di fede e di testimonianza, diventano un momento di incontro perchè attraverso i passi di Francesco possiamo seguire i passi di Gesù" .


