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Troppo spesso ci troviamo a citare vie o a percorrere piazzette, a indicare corti senza sapere quale carta d’identità si cela dietro il nome riportato sulla targa segnaletica il quale, ovviamente, ha un legame con la città.

 

 

Purtroppo, oltre al nome e cognome, su ognuna di queste non vi sono altri elementi che possano venirci in aiuto e, spesso, questa colpevole mancanza, si assomma allo sguardo distratto che rivolgiamo al nome delle strade. Lo stordimento aumenta quando ci imbattiamo nei nomi di vie alquanto astrusi da farci lambiccare il cervello e, senza trovare la soluzione, domandarci perché mai è stato scelto proprio quel nome “rompicapo”.

Lasciando alla fantasia del passante di indovinare se si tratta di un personaggio politico, di un letterato, di uno scienziato o di chissà quale diavolo si tratti, il lavoro di chi ha applicato l’odonomastica, ossia lo studio dei nomi delle strade dal punto di vista storico e linguistico, si polverizza in un attimo, alzando le spalle e tirando dritto.

Tenendo conto di queste realtà, nel libro appena uscito “Lei non sa chi sono io?” (Edizioni Grifo, Lecce) Rossella Barletta fornisce una descrizione dei personaggi legati alle vicissitudini storiche della città e, in genere di Terra d’Otranto, ai quali sono state intitolate 74 vie, 54 corti, 22 piazzette e 25 vichi (o giù di lì) che costituiscono l’ordito urbanistico del centro storico di Lecce.

Per questo lavoro l’autrice ha immaginato di impersonare la figura della regista che, prima di scrivere il canovaccio definitivo dell’opera da realizzare, ascolta una ventina circa di personaggi storici i quali, in prima persona, raccontano i fatti più salienti della propria vita.

Tale scelta, quanto mai originale, le ha permesso di avvicinare la figura narrante allo spettatore o, meglio, al lettore, in modo da interrompere la sequenza espositiva degli altri personaggi contemplati nel copione, evitando così il rischio che la medesima sequenza diventasse monotona e noiosamente ripetitiva.

L’immaginario copione è recitato da circa centoventi personaggi e, attraverso i loro cenni biografici, si percepisce il ruolo svolto nella compagine storica locale nonché il livello sociale, economico, politico raggiunto in passato dalla città di Lecce.

Come è riportato in copertina a firma di Franco Buffo, si tratta di «Una ricerca storica, curiosa, sintetica, a volte dialogata e mai tentata prima che illumina la vita dei personaggi che nominiamo cento volte al giorno, che sono invisi sulle targhe delle nostre strade, ma nessuno conosce. Finora».

Il libro si trova in edicola e in libreria al prezzo di copertina di E. 15,00; è disponibile sul sito della casa editrice (www.edizionigrifo.it/).

 

Scuola Diocesana di formazione teologica