C'è un modo di vivere la fede che passa attraverso gli occhi prima ancora che attraverso le parole. Un modo che i nostri antenati conoscevano bene quando dipingevano affreschi nelle chiese, quando tracciavano vie di pellegrinaggio, quando scandivano l'anno con colori e simboli che parlavano al cuore.

L'Istituto superiore di scienze religiose “don Tonino Bello” di Lecce riapre questo tesoro di linguaggi con tre corsi che partono a febbraio, pensati per chi sente che c'è qualcosa di più profondo da scoprire nell'incontro tra bellezza e spiritualità.
ANNO LITURGICO: IL RITMO SEGRETO DELLA FEDE
Con il prof. Antonio Scattolini, sei lunedì per imparare a leggere quello che spesso guardiamo senza vedere: perché proprio quel viola in Quaresima, cosa racconta un affresco dell'Annunciazione, come i gesti liturgici siano una danza di significati. Un viaggio dall'Avvento alla Pasqua che riscopre tesori nascosti nelle nostre chiese salentine, quelli che attraversiamo distratti la domenica mattina.
Le opere d'arte diventano maestre silenziose che insegnano a pregare diversamente. Ogni partecipante imparerà a "far parlare" un'opera, trasformando la contemplazione in catechesi viva.
Primo incontro: 9 febbraio, ore 16.
STORIA E SPIRITO DEL PELLEGRINAGGIO: IL RICHIAMO DELLA STRADA SACRA
Camminare per credere, o credere per camminare? Il prof. Gionatan De Marco guida un percorso che esplora il fascino antico e sempre nuovo del pellegrinaggio. Non solo storia dei grandi cammini - Gerusalemme, Santiago, Roma - ma soprattutto la scoperta di quello che il Salento custodisce e che raramente raccontiamo ai nostri stessi figli.
Si arriva a progettare insieme un'esperienza concreta di pellegrinaggio nella propria città: perché ogni luogo, se lo sai guardare, può diventare terra santa. Un corso per chi sente la nostalgia della strada, anche quando non sa ancora dove vorrebbe andare.
Primo incontro: 13 febbraio, ore 16.
MUSEOLOGIA E BENI CULTURALI ECCLESIASTICI: LE STORIE CHE ABITANO I MUSEI
I musei ecclesiastici non sono depositi di cose vecchie: sono scrigni di storie che aspettano qualcuno capace di farle rivivere. La prof.ssa Candida Stefanelli insegna l'arte delicata di custodire e comunicare il patrimonio sacro, trasformando visitatori distratti in pellegrini della bellezza.
Un percorso pratico per chi lavora o vorrebbe lavorare nella valorizzazione culturale, ma anche per chiunque voglia imparare a vedere i musei con occhi diversi: non più vetrine, ma ponti tra passato e presente, tra fede e cultura.
Primo incontro: 13 aprile, ore 16.
PERCHÉ QUESTI CORSI ADESSO?
Viviamo in un tempo affamato di bellezza ma spesso incapace di riconoscerla. Questi tre corsi - 24 ore ciascuno, con rilascio di 3 crediti Ects, con possibilità di sostenere il relativo esame - non sono lezioni teoriche ma esperienze che cambiano il modo di guardare. Sono pensati per operatori pastorali, insegnanti, catechisti, ma anche per chi semplicemente sente che c'è una lingua della fede ancora da imparare.
La bellezza è sempre stata una via privilegiata per avvicinare le persone al mistero. Forse è arrivato il momento di riscoprirla.
Le iscrizioni chiudono il 30 gennaio. Tutte le informazioni e il modulo di iscrizione online (CLICCA QUI).

