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Don Alessio Seconi è presbitero e la gioia dell’arcidiocesi di Lecce è talmente grande e traboccante da aver toccato le corde dei cuori di figli illustrissimi di questa comunità ecclesiale che, insigniti della porpora cardinalizia, vivono ora l’esaltante ministero di essere collaboratori del successore di Pietro e a servizio della Chiesa universale.

 

 

 

E così si sono associati al gaudio della Chiesa leccese gli eminentissimi cardinali Salvatore De Giorgi arcivescovo emerito di Palermo e Marcello Semeraro attuale Prefetto della Congregazione per le cause dei santi.

Custode di un tesoro: nelle parole paterne di De Giorgi questo è il sacerdote don Alessio, un uomo consacrato dal Signore con il compito di annunciare, santificare, servire, condurre e custodire il popolo santo di Dio.

Così ha scritto in un messaggio inviato al novello ordinato: Caro don Alessio, insieme alla Chiesa di Lecce e al nostro amato arcivescovo, gioisco ed esulto pienamente nel Signore, che ti ha chiamato, ti ha formato e oggi ti ha consacrato con l'ordinazione presbiterale suo sacerdote per sempre. Con l'imposizione delle mani e la preghiera dell'arcivescovo Michele, che a Teramo ti ha aiutato da vero padre a discernere la chiamata del Signore e a rispondere con una solida preparazione a questo dono privilegiato del suo amore, lo Spirito Santo ti ha configurato a Cristo capo, servo, sposo e pastore della Chiesa. Ti ha affidato con fiducia i tesori della redenzione: la Parola di Dio sulla tua bocca, i sacramenti della santificazione sulle tue mani, la carità pastorale nel tuo cuore, per guidare il suo gregge col suo stesso amore di Buon Pastore. Sii sempre memore e consapevole della grandezza misteriosa di questi tesori, ringrazia ogni giorno il Signore e cerca di viverli e valorizzarli tu per primo con l'aiuto della Vergine Santa, madre dei sacerdoti, invocata incessantemente nella preghiera personale e comunitaria. Lasciati illuminare ogni giorno dalla Parola di Dio che dovrai annunziare; lasciati santificare per primo dai sacramenti che dovrai celebrare, lasciati animare per primo dalla carità pastorale, alimentata e garantita dalla triplice e indissociabile comunione col vescovo, con i confratelli e con il popolo di Dio. Sarai così sacerdote santo e santificatore. E' questo il mio fraterno e affettuoso augurio, accompagnato dalla preghiera di ogni giorno, anche come primo parroco di Santa Rosa dove hai svolto un breve ma edificante servizio diaconale. Auguri di cuore anche ai tuoi familiari e a tutta la comunità di Monteroni.

Sono invece caratterizzati dalla tonalità dell’incontro, gli auguri del card. Semeraro il quale ha incoraggiato don Seconi a saper testimoniare sempre la gioia dell’incontro, quello con il Signore, che ha cambiato la sua vita e a non perdere mai l’entusiasmo e la freschezza di questo giorno memorabile. Ecco le sue parole: “I Magi, alla fine, incontrarono Gesù. La tua ordinazione, carissimo Alessio, somiglia un po’ a quell’incontro. Vivila nella gioia, consapevole però (lo dissi già nella mia omelia in cattedrale) che «non siamo chiamati una sola volta, ma molte volte; per tutta la vita Cristo ci chiama» (J.H. Newman). Non stancarti di cercare Cristo. Un testo medievale, prima attribuito a Sant’Agostino, esorta così: «Quaerite, o iuvenes, Christum, ut iuvenes maneatis» (PL 40, 1319). Saprai ben tradurre questo latino. Ad ogni modo, cerca sempre Cristo e rimarrai sempre quel giovane che sei la sera della tua ordinazione. Questo, in breve, il mio augurio per te”.

Ebbene caro don Alessio, la tua Chiesa insieme al tuo vescovo si fa eco della voce di questi suoi due figli illustrissimi augurandoti un ministero fecondo, guidato e intriso di grazia di Dio e sostenuto dalla certezza di un Dio che ha voluto incontrare la tua storia per renderla scrigno prezioso dei suoi tesori. (F.A.)

 

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