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Gentile amico lettore, grazie per aver aderito a questa iniziativa di carità a sostegno dei più deboli.

 

 

La tua sensibilità ha permesso alla cultura di mettersi a servizio, ancora una volta, degli ultimi, coloro ai quali, all’interno della Casa della Carità, si tenta, attraverso i progetti di inclusione sociale, di ri-conferire dignità piena.

Sono felice che il mio libro sia ora nelle tue mani. Lo sono per tanti motivi!

La Casa della Carità si occupa di inclusione sociale. All’interno delle sue strutture preposte alla accoglienza gratuita dei senza fissa dimora, a rischio di grave marginalità adulta, gli indigenti vengono accompagnati, mediante progetti di vita individualizzati, verso l’autonomia abitativa, occupazionale e dunque verso una inclusione sociale efficace.

La Cultura è al suo interno la strategia sociale scelta per supportare il povero in questo suo percorso. La Scuola di poesia, il Teatro, il Percorso cinefilo sono i laboratori che accompagnano il povero verso l’inclusione e nella possibilità di relazione creata, assicura anche un certo contenimento alla devianza. Da qui la scelta di offrire, in questa emergenza COvid-19, una tra le cose a me più preziose, per reperire fondi destinati al cibo, alla assistenza sanitaria, psicologica, legale, alla formazione professionale ed agli affitti di chi è accompagnato verso l’autonomia.

Dunque, grazie!

Data la tua alta sensibilità, so che saprai farne tesoro. È un libro che affido alla tua “lentezza” sapienziale e meditativa. Un cuore innamorato della vita, assapora con cura e non si lascia prendere dalla fretta. Questa è poesia! Questo è leggere poesia! Questo è acciuffare ogni ritmo della vita in un movimento in cui ascoltare solo il cuore. E se poi questo  cuore suggerisce cura degli altri… saprai la vita diventa poema!

Con simpatia.

                                                                                                                                                                                                                Simona Abate

 

 

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Chiesa di Lecce per il Coronavirus