Oltre il velo è un progetto che narra di un’opera su un soggetto tra i più classici dell’arte: la deposizione di Cristo dalla Croce.

In questo caso l’attenzione sarà sull’Oltre poiché l’Altrove è la dimensione dell’Assoluto, del passaggio, dell’attraversamento, visto che il termine Pasqua (Pesach in ebraico) significa proprio passare, nel senso di saltare oltre, messaggio di straordinaria forza che questa opera evoca.
L’artista leccese Albino Sirsi, autodidatta, talentuoso pittore e scultore arriva a Roma con un’opera di suggestiva bellezza. Il soggetto è un tema senza tempo: l’immagine assoluta e tragica di una deposizione, un corpo, anzi, il corpo di Cristo deposto sulla pietra nuda, fiaccato, esausto, privo di vita e sangue, tuttavia sorprendentemente vivo, vibrante, quasi sul punto di muoversi.
L’opera è ricavata da un unico pezzo di marmo bianco di Carrara lavorato dal maestro Sirsi nell’arco di sei anni, terminato nel 2022 e per la prima volta esposto al pubblico.
Se si sostiene quanto asserito dall’artista Rothko “il soggetto è cruciale e l’unico contenuto giusto è quello tragico e senza tempo”, l’opera Cristo velato sembra incarnare tutte le caratteristiche in questione: la dimensione del tragico è palpabile, dalle mani sottilmente eseguite, l’assoluta perizia del velo, la posizione desueta del corpo fanno del Cristo una rappresentazione drammaturgica della fragilità umana.
Il velo e il tragico, dunque le due dimensioni a stagliarsi sulla scena: il velo poiché simbolo dell’attraversamento, del transito, della fine che ha una rinascita, dove rifulge la luce dopo le tenebre del sepolcro. E il tragico, senza il quale non si tratterebbe di opera d’arte. Nel corpo deposto si ferma l’attimo della fine, la rappresentazione della morte che precede la vita infinita, quella di Cristo donata per la salvezza degli uomini.
L’opera celebra un momento drammatico ma pienamente umano, quello dell’abbandono definitivo di un uomo a Dio in attesa della glorificazione della Resurrezione.
Il sudario, scolpito da Sirsi in ogni minimo dettaglio, porta con sé le eloquenti tracce di questo passaggio.

Dati tecnici
L’opera rimarrà esposta presso la chiesa del Sacro Cuore di Gesù, felice e raro esempio del neogotico a Roma, situata nel quartiere Prati, lungo tutto il periodo dell’Anno Giubilare. L’opera durante il tempo pasquale sarà al centro della navata principale, davanti all’altare, dove nell’Eucarestia si rinnova il memoriale della Pasqua di Cristo, morto per i nostri peccati e risorto per la nostra giustificazione.
L’inaugurazione è fissata per oggi 13 aprile alle 16.30, con la presentazione dell’installazione “Cristo Velato” sulle note del brano “Panta Rei” scritto dal maestro Giancarlo Cappello ().
Nella serata della inaugurazione è previsto un concerto di musica del Requiem di Mozart con orchestra a corredo dell’opera, oltre a letture dedicate all’evento e alla presenza di critici d’arte, artisti, restauratori, studiosi e appassionati dell’opera il cui arrivo è stato preannunciato da diverso tempo.


