Uno degli elementi valoriali fondanti di una società democratica, basata sulla valorizzazione della cultura e della conoscenza, è rappresentato dalla centralità della ricerca scientifica; un principio questo peraltro enunciato negli articoli 9 e 33 della Carta Costituente.

È un dato di fatto che in momenti critici per la salute della popolazione e di fronte a patologie gravi o incurabili, ci si aspetta che la scienza fornisca soluzioni risolutive nel minor tempo possibile.
Ci si dimentica però troppo spesso che la scienza ha bisogno di risorse, di persone, di metodologie, di protocolli validati o validabili, di mezzi e di tempi, per agire sempre con efficienza, onestà intellettuale e comportamenti non pregiudizievoli.
La ricerca pubblica in Italia continua, infatti, a soffrire di risorse limitate e di una gestione dei fondi pubblici spesso poco autonoma, non sempre trasparente e non sufficientemente basata su criteri di rigorosa competitività.
Sono ormai decenni che la politica si disinteressa di ricerca scientifica, umiliando spesso il rigoroso lavoro svolto da molti scienziati e ricercatori, creando uno spaventoso esodo a senso unico di tante eccellenze italiane verso istituzioni di ricerca straniere. Conosciamo quello che si perde ogni anno nel non alimentare le passioni di chi vuole studiare, capire, ricercare in ogni angolo del Paese, in ogni centro di ricerca, in ogni disciplina.
I ripetuti appelli della comunità scientifica sono spesso caduti nel vuoto.
Proprio recentemente, la senatrice a vita Elena Cattaneo ha lanciato un accorato appello al Senato affinché si ponga rimedio a questa situazione. Con la mozione presentata il 12 febbraio 2025, la sen. Cattaneo chiede interventi concreti per garantire il finanziamento stabile alla ricerca pubblica, la creazione di bandi con tempistiche certe e la costituzione di un’agenzia indipendente che gestisca la valutazione di progetti, in linea con quanto avviene nei principali Paesi europei.
Sulla base di queste battaglie di merito e a beneficio dell’intero Paese, un gruppo di scienziati ha scritto una lettera/appello per sostenere la mozione della sen. Cattaneo, sperando in una presa di coscienza dei decisori e della classe politica per condividere e supportare l’importanza di questi passi in un momento storico in cui è necessario consolidare i frutti dell’impegno straordinario rappresentato dal Pnrr, impegno a cui università ed enti di ricerca pubblici hanno risposto condividendo energie, esperienza, infrastrutture e cultura scientifica frutto di decenni di lavoro svolto in condizioni spesso indegne di un grande Paese.
Chiunque abbia a cuore il benessere culturale, scientifico, tecnologico e sociale del Paese può sostenere la mozione aderendo a una raccolta di firme che sta riscuotendo già un enorme successo.
L’appello può essere letto e condiviso QUI e sostenuto compilando questo FORMAT.
*Sapienza Università di Roma

