Esistono storie capaci di ridefinire la geografia sociale di una comunità, è il caso del quartiere Madonna di Fatima a Squinzano, una periferia che oggi non chiede più spazio, ma lo occupa con la forza della sua identità.

 

Un appuntamento che coniuga spiritualità, arte e alta tradizione polifonica quello in programma per stasera 30 aprile presso il suggestivo santuario dell’Annunziata di Squinzano.

 

In un tempo attraversato da ritmi frenetici e da forme di comunicazione sempre più rapide e frammentarie, il ritorno alla densità della parola scritta si configura come una scelta controcorrente, quasi un atto di resistenza culturale.

 

Il legame profondo tra la comunità di Squinzano e la riflessione teologica di alto profilo si rinnova sotto il segno di una delle figure più autorevoli del panorama culturale locale.

 

È stata una grande gioia quella che ieri ha vissuto la comunità ecclesiale di Squinzano nell’accogliere l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta che, per la prima volta, ha presieduto l’Eucaristia nella solennità dell’Annunciazione nel santuario dell’Annunziata che, per volere del compianto arcivescovo Francesco Minerva, da 55 anni è santuario diocesano.

 

Squinzano si prepara a vivere i solenni festeggiamenti in onore di Maria SS. Annunziata.

 

 

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