La comunità dello Spirito Santo di Lequile si è raccolta con gioia e gratitudine per rendere lode al Signore in un mese di maggio particolarmente ricco di eventi, segnati da fede profonda, preghiera intensa e sincera fraternità.

Questo periodo, dedicato alla Madre di Dio, ha visto i fedeli impegnati in una fervente preghiera per la pace, rispondendo all’invito di Papa Leone XIV di pregare intensamente per i luoghi ancora dilaniati dai conflitti. Le preghiere si sono svolte principalmente recitando il santo rosario e partecipando alle celebrazioni eucaristiche che, in un gesto di comunione con la natura e con la presenza materna della Madonna, si sono tenute in spazi aperti cari alla comunità, come quelli intitolati alla Madonna stessa e a San Pio.
Durante la settimana di Pentecoste, ogni sera ha visto l’animazione degli incontri da parte dei diversi gruppi ecclesiali, che con generosità e spirito di servizio hanno contribuito a trasformare ogni momento di preghiera e celebrazione in un’autentica esperienza di comunione ecclesiale. Un evento particolarmente significativo ha coinvolto i bambini della parrocchia: nel primo giorno del settenario dedicato allo Spirito Santo, un numeroso gruppo ha ricevuto il sacramento della prima confessione. Questo passo importante ha rappresentato per i piccoli fedeli un momento di crescita nel loro cammino cristiano, sostenuto dall’affetto delle famiglie e dal calore della comunità intera.
Il culmine della preparazione spirituale è stato segnato dalla processione conclusiva, durante la quale bambini, ragazzi e famiglie del catechismo hanno sfilato insieme, testimonianza viva di una fede semplice, gioiosa e condivisa. Questo gesto ha avuto il sapore di una tradizione che si rinnova con entusiasmo, un desiderio autentico di vivere la fede nelle strade e nelle case di Lequile, consolidando legami di amicizia e fraternità.
Un momento di grande emozione ha caratterizzato la domenica del 24 maggio, quando la comunità si è raccolta per la solenne celebrazione eucaristica presieduta da don Gino Scardino, in occasione del suo 50° anniversario di sacerdozio. È stato un tempo di ringraziamento sentito al Signore per il dono prezioso del ministero sacerdotale di don Gino, per la fedeltà e la dedizione con cui ha servito la Chiesa e per le molte opere compiute nella parrocchia di San Vito martire di Lequile e successivamente nella comunità di San Basilio Magno a Dragoni. La celebrazione ha sottolineato non solo l’importanza del servizio ministeriale, ma anche l’amore e la passione con cui don Gino ha accompagnato generazioni di fedeli nel loro cammino di fede.
Non sono mancati momenti di leggerezza e serenità, con l’attesa serata teatrale rinviata a sabato 30 maggio per motivi legati agli impegni calcistici. La compagnia teatrale “Il Crocchio” di Lecce ha portato in scena la commedia “La benettanima”, offrendo alla comunità un’occasione preziosa per incontrarsi in un’atmosfera di allegria e spensieratezza. Questo evento ha confermato quanto sia fondamentale, accanto agli appuntamenti spirituali, preservare lo spazio per la cultura popolare, l’amicizia e la sana allegria, arricchendo così la vita comunitaria.
Infine, il pellegrinaggio del 1° giugno a San Giovanni Rotondo e al santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo ha rappresentato la degna conclusione di questo intenso percorso. I partecipanti hanno vissuto momenti di preghiera, riflessione e fraternità nei luoghi tanto cari alla devozione popolare, resi ancora più speciali dalla guida affettuosa dell’arcivescovo emerito di Lecce, mons. Domenico D’Ambrosio. Questo viaggio spirituale ha permesso di approfondire il legame con la testimonianza di San Pio e con la figura dell’Arcangelo Michele, arricchendo e rafforzando il cammino di fede della comunità.
Tutte queste esperienze, proposte e organizzate dal consiglio pastorale insieme al parroco don Andrea Zonno, hanno promosso una crescita comune, affinché ogni incontro diventi seme fecondo di speranza, carità e comunione, valori fondanti della vita ecclesiale. La comunità dello Spirito Santo di Lequile, attraverso questo mese intenso, ha saputo trasformare il tempo in un dono condiviso, rafforzando la propria identità e la propria testimonianza nel territorio e nella vita di tutti i giorni.

