La Conferenza episcopale italiana torna a “rilanciare la forte preoccupazione espressa in queste settimane da genitori, alunni e docenti delle scuole paritarie, a fronte di una situazione economica che ne sta ponendo a rischio la stessa sopravvivenza”.
Un gesto simbolico che vuole provocare un “rumore educativo”, e un “rumore costruttivo”. Con questa motivazione per la prima volta le scuole pubbliche paritarie annunciano un’astensione dalle attività scolastiche per il 19 e 20 maggio.
Lo ha dichiarato l’arcivescovo con un VIDEOMESSAGGIO dopo aver appreso della lodevole iniziativa del Liceo artistico e coreutico “Ciardo-Pellegrino” di Lecce a favore della Caritas diocesana: “I segni di solidarietà non sono mai abbastanza perché non si fa in tempo a ricevere che si comincia a donare. Grazie per i segnali che vengono anche dalla scuola”.
“Dalle bozze che circolano del decreto legge ‘Rilancio’, sulle quali il Governo sta ancora discutendo, emerge un dato inequivocabile: i circa 866.000 alunni, le loro famiglie, i circa 100.000 lavoratori delle oltre 13.000 scuole paritarie non profit non sono considerati…”.
La paura di questi giorni, la minaccia della salute a causa di un nemico invisibile e ignoto, il Covid-19, la chiusura delle scuole, possono farci perdere la speranza e far spuntare, nelle pieghe della nostra anima, la minaccia di un’impossibilità a proseguire.
La Consulta nazionale per l'educazione, la scuola e l'università della Cei ha pubblicato un testo quale contributo alla riflessione sulla scuola e l'impegno della Chiesa durante e dopo la grave parentesi del Coronavirus.