“Siamo una società che ha dimenticato l’esperienza del piangere”. In un post sulla propria pagina Facebook, la Caritas Italiana riprende le parole di Papa Francesco a Lampedusa nel 2013, ricordando i morti in mare, per commentare il naufragio di Capodanno, in cui si contano solo 7 sopravvissuti e 20 dispersi.
“Non dovete perdere la speranza, perché il Natale è la festa della speranza, perché la luce di Cristo è in mezzo a voi. Prima o poi questa guerra finirà”.
Nuova missione in Ucraina per il cardinale elemosiniere Konrad Krajewski, prefetto del Dicastero per la carità.
“La guerra tutto distrugge. Per questo alziamo la nostra preghiera al Signore perché venga il Natale della pace. Essere in tanti a portare la nostra invocazione, ci fa sentire il grido di tanti nomi sconosciuti agli uomini, ma tutti ricordi da Dio“.
“Abbiamo fatto tanti sacrifici, rischiato molto in viaggi pieni di insidie e vissuto con tante difficoltà per avere un futuro migliore e invece ci siamo trovati a lavorare in situazioni di sfruttamento”.
“Assistiamo alla nuova povertà delle famiglie e dei lavoratori. Le cose sono collegate. Perché se purtroppo le persone hanno un lavoro povero è normale che poi le famiglie siano in povertà. Fino a qualche tempo fa con due stipendi si viveva dignitosamente. Oggi il rischio è che due stipendi non bastino più, se sono stipendi non proprio adeguati al tempo”.