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È previsto questa sera presso l’ex Opis di Strudà, l’arrivo di circa quaranta profughi di origini ucraine scappati dalla terribile guerra che sta interessando il territorio dell’est Europa.

 

 

 

Il centro di accoglienza sarà ubicato nella frazione di Vernole in Piazza Risorgimento, nella struttura gestita dalla Asl di Lecce e che per anni ha ospitato il centro di salute mentale, oggi chiuso in seguito all’emergenza Coronavirus. Sul posto sarà presente il personale dell’Asl per effettuare i tamponi, allo stesso tempo verranno svolte visite mediche da pediatri e medici di base. L’ex Ospedale psichiatrico interprovinciale salentino era stato recentemente interessato dalle attenzioni dei cittadini, successivamente alla petizione promossa dal movimento “Alta Vernole” che, anche in vista dei fondi proposti dal Pnrr, aveva proposto più soluzioni per la struttura, in particolare una casa della salute.

Una petizione che è arrivata fino al direttore generale della Asl di Lecce, Rodolfo Rollo, che ha quindi tenuto in considerazione il possibile utilizzo dell’ex Opis anche per questa delicata vicenda umanitaria. E proprio il movimento ha annunciato, nella giornata di ieri, l’arrivo dei profughi ucraini, confidando in questa prima fase di accoglienza, nella solidarietà dei cittadini del territorio di Vernole, un valore che già è stato riscontrato durante le prime due giornate di raccolta di generi di prima necessità, devoluti proprio alle popolazioni colpite dalla guerra. 

 

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