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“Evitare il panico!”, questo l’imperativo che il prefetto di Lecce, Maria Teresa Cucinotta, sta cercando giustamente di far passare al termine della riunione del Comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico tenutasi questa mattina. “Non c’è da fare nulla di più che quanto è già previsto della disposizioni nazionali per i territori non rientranti nelle 'zone rosse' del nord".

Il caso di Aradeo resta un caso che le autorità competenti stanno affrontando con celerità, velocità e con efficacia.

Dalla Prefettura e dalla Asl si evita di parlare di numeri ma di interventi mirati e scrupolosi evitando eccessi e allarmismi inutili. Le stesse scuole che hanno deciso di restare chiuse in seguito alle notizie confuse urlate nella serata di ieri sera lo hanno fatto per eccesso di zelo, per garantire una maggiore sanificazione dei locali, non perché il Salento è di fatto diventata zona off-limits, un focolaio, ma un terminale di qualcosa che è partito altrove. Quindi le scuole nella quasi totalità per il momento resteranno aperte.

Per le scuole che resteranno chiuse il Ministero dell’istruzione ha provveduto a creare un sito con i consigli utili alla didattica a distanza (LEGGI QUI) in cui ha inserito informazioni base sulle piattaforme online utili a questo scopo, una sitografia con materiale di approfondimento disciplinare da indirizzare ai docenti e agli studenti ed alcuni esempi di buone pratiche già sperimentate in alcune scuole. Inoltre nel pomeriggio di oggi sarà possibile partecipare ad alcuni webinar su alcuni strumenti,  applicazioni e metodologie didattiche organizzati dall’Indire (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa) (LEGGI QUI) all’interno di alcune scuole.

Per evitare comunque altre occasioni di panico resta naturalmente ovvio per tutti coloro che nei giorni scorsi sono giunti da zone a rischio il dovere di informare del fatto gli Organi competenti, anche attraverso il modulo online messo a disposizione dalla Regione Puglia e se si è stati in contatto con pazienti affetti da coronavirus sceglie un periodo di autoisolamento evitando i luoghi affollati e le feste di piazza o private, si dovrebbe, inoltre, cambiare spesso l’aria ai locali, evitare contatti ravvicinati a coloro i quali si potrebbe essere motivo di pericolo per la loro fragilità, tra l’altro è giusto ricordare che la mascherina – con filtro -  va usata solo se si ritiene di essere ammalati.

 

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