Una lunga e intensa preparazione intrisa di momenti di preghiera e accompagnata della carità. Si riassumono così i giorni della novena alla “Madonna Nostra”, la Vergine Immacolata, patrona di Carmiano.

 

A Siracusa nel 1953 dal 29 agosto al 1° settembre, un quadretto in gesso raffigurante il Cuore Immacolato di Maria versò lacrime umane nella casa di una giovane coppia di sposi.

 

Dopo due lunghi anni segnati dalla pandemia torna a Carmiano, come da antica tradizione nella quarta domenica di ottobre, la festa in onore del compatrono del paese, San Vito martire.

 

Il prossimo 9 ottobre, in Piazza San Pietro a Roma, Papa Francesco proclamerà santo il Beato Giovanni Battista Scalabrini, vescovo di Piacenza e fondatore della Congregazione dei Missionari di San Carlo Borromeo (Scalabriniani) e della Congregazione delle Suore Missionarie di San Carlo Borromeo (Scalabriniane).

 

La comunità di Carmiano si prepara nuovamente a festeggiare, dopo i giorni solenni di dicembre, nel periodo estivo, la patrona del paese, Maria SS.ma Immacolata, venerata col titolo di “Madonna Nostra”. 

 

Stasera 12 agosto alle 20.30, a pochi giorni dalla solennità del patrocinio di Maria SS.ma Immacolata “Madonna Nostra” sul paese di Carmiano, tornerà a risuonare il monumentale organo a canne della chiesa matrice di Carmiano, dopo due anni di un meticoloso restauro, fortemente voluto dal parroco don Mario Pezzuto, e realizzato, grazie ai fondi raccolti dalla parrocchia, dal maestro organaro Giovanni Rega e dalla sua ditta.

 

 

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