Metti cinque musicisti e compositori, tutti rigorosamente made in Salento, aggiungi ritmi funk, soul, blues, ma anche un po’ di r&b, jazz, new-jazz, condisci con tanta passione ed esperienza, complice l’occhio clinico di un’etichetta discografica anch’essa leccese.
Sono i luoghi dell’anima che affiorano nell’opera di Alessandra Cagnazzo, giurista affermata e artista raffinata, immagini che giungono in superficie e si manifestano agli occhi di tutti.
Va in scena questa sera a Lecce presso il teatro Db D’Essai uno straordinario spettacolo per la regia di Matteo Cannito “Il postino di Neruda”, tratto dal film di Massimo Troisi.
Nel Natale del Salento riechieggiano antiche melodie gregoriane grazie al Gruppo vocale Viri Cantores de Finibus Terrae, composto da soli voci maschili, che propone un repertorio lontano dalle moderne melodie tonali, che mira a riscoprire la purezza della vocalità.
Dodici volti che hanno dovuto fare i conti con la malattia o la disabilità. Sono i protagonisti del volume di Vittore De Carli “Come seme che germoglia. Sacerdoti nella malattia”, con prefazione del card. Angelo Comastri e pubblicato dalla Libreria editrice vaticana.
La storia dell’arte e della musica sono costellate da innumerevoli opere dedicate alla “Sacra Famiglia”.