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“Fin dai saluti introduttivi abbiamo visto come sia forte il coinvolgimento dei giovani”. Emanuela Gitto, vicepresidente nazionale per il settore Giovani di Azione cattolica, partecipa alla Settimana sociale di Taranto.

 

 

 

“La speranza è che Taranto non sia solo una passerella, un momento-spot, ma un incontro che crei continuità di cooperazione nei territori”. Gitto aggiunge: “adulti e giovani non sono categorie a parte che si guardano a distanza, ma dovrebbero appunto collaborare insieme. Come Ac abbiamo partecipato ai gruppi preparatori per il ‘Manifesto dei giovani’ insieme ad altre realtà giovanili e siamo dentro un progetto sui vari temi dei gruppi di lavoro di Taranto, progetti pensato per le diocesi. Per continuare a immaginare futuro buono”.

Benedetta Landi, ventiquattrenne del settore Giovani di Ac della diocesi di Lodi, afferma a sua volta: “Taranto è davvero un’occasione di confronto. Sono venuta qui con il mio vescovo e due delegati adulti, e anche questo confrontarsi con loro è un’esperienza reale di condivisione. Mi piacerebbe se riuscissimo a pensare, nei nostri momenti di confronto generazionale, anche a uno spazio per i giovani, dove i giovani possano dire la loro. Sì, mi piacerebbe che delle volte il mondo adulto facesse un passo indietro e dicesse: ‘ecco, fate voi, parlate voi, diteci come vivete la vostra chiamata’. Su ambiente e salvaguardia del Creato noi giovani siamo avanti, non solo con l’età”.

Lorenzo Pellegrino, segretario nazionale del Movimento studenti di Ac, tiene a precisare che “anche la scuola contribuisce alle buone pratiche di sostenibilità e di resilienza. Perché la scuola non è altro che una piccola comunità, e questo l’abbiamo visto nella crisi causata dal Covid, dove si vive insieme ecologia e senso civico e dove impariamo a vivere, come cittadini di domani, un pianeta migliore. Due anni fa e prima della pandemia abbiamo portato avanti una rete di rappresentanti delle scuole superiori che hanno avuto nei loro programmi elettorali il tema della sostenibilità, a partire dalla raccolta differenziata nelle classi per finire a opere di bonifica edilizia scolastica nelle scuole”.

Francesca Sanciu, vicepresidente per il settore Giovani Ac di Ozieri, 28 anni, è contenta di “aver fatto il percorso triennale di animatrice di comunità nel Progetto Policoro, perché all’inizio non mi sentivo all’altezza riguardo la questione lavoro, mentre adesso è centrale nella mia vita. Penso che manchi un collante che metta insieme mondo del lavoro e mondo universitario e penso che l’Ac possa fare molto per permettere ai giovani di orientarsi e scegliere un lavoro”.

 

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