“L’utilizzo di dispositivi digitali nella prima infanzia ha un impatto sullo sviluppo cognitivo ed emotivo di ogni bambino e bambina”.

Lo sottolinea Unicef Italia, ricordando che nei primi anni di vita lo sviluppo si fonda soprattutto sull’interazione diretta con gli adulti di riferimento, attraverso “contatto visivo, comunicazione verbale, reciprocità durante momenti di relazione e gioco liberi da distrazioni digitali”. L’esposizione ai dispositivi, avverte l’organizzazione, “rischia di creare abitudini che possono nuocere alla crescita”.
Un’attenzione particolare viene richiamata anche sull’utilizzo dello smartphone durante l’allattamento. Le evidenze disponibili, spiega Unicef Italia, indicano che può “ridurre il contatto visivo, diminuendo la capacità di cogliere e rispondere ai segnali del bambino e della bambina” e frammentando l’interazione. Anche distrazioni brevi ma ripetute possono incidere sulla qualità della relazione e ridurre le occasioni di scambio affettivo e comunicativo.
Unicef Italia richiama inoltre l’accordo raggiunto a giugno dai ministri del G7 responsabili del digitale e della tecnologia sui principi comuni per uno spazio digitale più sicuro per i bambini. Tra gli impegni figurano sicurezza e privacy fin dalla progettazione, sistemi di verifica dell’età rispettosi dei diritti, sistemi di raccomandazione che privilegino sicurezza e benessere dei minori e interventi contro gli abusi sessuali sui minori generati dall’intelligenza artificiale.
Da qui l’appello a “promuovere un utilizzo consapevole e responsabile delle nuove tecnologie” e l’invito agli adulti a trascorrere con i bambini “un tempo pieno e di qualità”.

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