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Non c’è stato un solo momento in questi giorni difficili nei quali, in mille modi, l’arcivescovo non abbia mai pensato e pregato per tutta la comunità diocesana. E in questi giorni di “travaglio spirituale” per il dubbio “chiese aperte o chiuse” ha deciso di inviare una nuova Lettera alle famiglie.

 

 

Carissime Famiglie,

il cammino quaresimale corre ormai verso la metà del suo percorso mentre il livello della preoccupazione sociale, causata dalla diffusione del Coronavirus, rischia di diventare motivo di panico e diffidenza reciproca: prudenza e speranza!

Sento perciò il dovere di far giungere attraverso Portalecce in tutte le case e a tutti i membri della famiglia un segno di vicinanza e di affetto, con l’invito a non desistere dalla fiducia nel superamento della difficoltà!

Nel proporre un rinnovato impegno nella preghiera, ricordo che possiamo trasformare in offerta al Signore, OGNI SACRIFICIO, anche la mancata partecipazione comunitaria alla Messa domenicale, attenendoci alle indicazioni date dalla Conferenza episcopale italiana ai parroci. Non dimentichiamo che ogni occasione di rinuncia, di limitazione della libertà, di disponibilità verso chi è in difficoltà è o può diventare motivo di preghiera e segno di speranza.

Certo non dobbiamo venir meno alle precauzioni e accorgimenti che, già segnalati e vivamente raccomandati dalle autorità sanitarie e amministrative, diventano segno dell’attenzione non solo per la nostra salute ma anche gesto concreto di sensibilità verso gli altri.

Il tempo della Quaresima, nonostante tutte le limitazioni cui siamo sottoposti è quell’arco di tempo che la liturgia ci propone per ripensare la nostra vita di fede sia nel cammino di conversione in ascolto della Parola, sia nella relazione tra tutti i componenti del nucleo familiare, sia con tutte le persone con cui abbiamo relazioni di amicizia o lavoro o incontri occasionali.

Non dimenticate, carissimi fratelli e sorelle, di mettere la Bibbia in evidenza nella vostra casa perché ogni componente della famiglia la possa aprire per qualche minuto di preghiera e di meditazione. Inoltre, dovendo rinunciare all’esercizio di Lectio Divina - sono riuscito a guidarne solo una nel primo martedì di Quaresima a San Pietro Vernotico, per la Vicaria di Squinzano - vi annuncio che ogni martedì a partire dal 17 marzo la detterò in video su Portalecce alle 19 per tutta la diocesi. Nel primo appuntamento vi inviterò a pregare con il vangelo dell’incontro di Gesù con la Samaritana (Gv 4,1-45) e in quel giorno, sempre attraverso il nostro portale, vi invierò lo schema indicativo per la lectio personale o comunitaria.  

Colgo l’occasione di questa mia lettera per dirvi che le chiese della nostra diocesi resteranno aperte anche in questi giorni in cui a tutti viene chiesto di restare chiusi in casa: la chiesa a porte aperte è segno della presenza di Dio in mezzo a noi: “fontana del villaggio” da cui scorrono i doni di grazia. Passando davanti - magari anche in macchina mentre si va a fare la spesa - potremo segnarci da battezzati con il segno della croce.

Noi continueremo a lodare, benedire e ringraziare il Signore restando tra le mura domestiche, magari seguendo tutto ciò che da più giorni ci sta proponendo Portalecce sotto lo slogan che ho fatto mio, #INSIEMENONOSTANTE: preghiera ogni mattina e pensiero quaresimale, il rosario e la messa in diretta - io stesso celebrerò l’eucaristia domenica alle 18 da solo nella cappella del seminario - e poi la Via crucis in onda stasera e ogni venerdì dopo la messa, e l’adorazione eucaristica guidata ogni giovedì. La messa, e solo la messa, inoltre, da domani sarà trasmessa non solo sul portale diocesano ma anche da Telerama, emittente (ch12) che ringrazio tanto per la sensibilità dimostrata. Sarà più semplice specie per coloro che non hanno molta familiarità con gli ambienti digitali.

Buon proseguimento del cammino quaresimale a tutte le famiglie e a te, in particolare, che hai avuto il tempo e la pazienza di leggere questa lettera.                     

La Pasqua di Resurrezione, verso la quale siamo incamminati, è per tutti noi certezza della vittoria di Cristo sul male, sul peccato e sulla morte. Questa fede ci spinge a guardare avanti con fiducia e con speranza senza mai dimenticare che sarà la carità il nostro “lasciapassare” per il Regno promesso.

Affido al Crocifisso Risorto tutta la comunità diocesana: l'intercessione di Maria SS. Assunta in cielo e i nostri Santi Patroni ci ottengano la liberazione da ogni male.

+ don Michele

 

Forum Famiglie Puglia