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Maestoso, imponente, meraviglioso. È con grande commozione che ammiriamo la celebre statua di Sant’Oronzo, ospitata nell’androne di Palazzo Carafa, ora che le fatiche della restauratrice Elisabetta Palmiero (LEGGI QUI) e dei suoi collaboratori possono dirsi pressoché concluse per la facciata anteriore.

 

 

Un lavoro magistrale che ha restituito al simulacro uno splendore ed una bellezza impensabili allorquando, nella fredda ma nitida mattinata del 30 gennaio 2019, il santo patrono lasciò il capitello della colonna romana per tornare coi piedi per terra (LEGGI QUI). Da allora sono trascorsi quattrocentottantuno giorni. Un tempo tecnicamente breve, considerando la mole di lavoro necessaria per un’opera di restyling a dir poco delicata. Sin da subito infatti le condizioni della statua, purtroppo abbandonata per decenni e privata, nel corso degli anni, anche di semplici interventi di ordinaria manutenzione, erano apparse davvero critiche. Ciò aveva spinto voci autorevoli come quella del prof. Alfredo Castellano (LEGGI QUI) e dell’arch. Giuseppe Fiorillo (LEGGI QUI ) ad esprimersi a favore di una musealizzazione della scultura. Evento che implicherebbe il completamento del tradizionale skyline leccese con una copia. Una scelta difficile ma, per tanti versi, inevitabile. Ci sarà tempo e modo per discuterne. Ora, per i devoti del santo e per quanti amano questa splendida città, è doveroso che sia un momento di gioia e di giusto orgoglio perché un tesoro del patrimonio artistico è stato salvato. Da parte nostra, ci piace leggere le cose in una prospettiva spirituale. Quando, circa un anno e mezzo fa, il santo discese dal pulvino nessuno poteva neanche lontanamente immaginare ciò che il nostro paese e l’intero pianeta avrebbero vissuto con la terribile pandemia ancora oggi in corso. Ora possiamo pensare che il martire, conoscendo i pericoli cui si stava andando in corso, abbia deliberatamente scelto di trattenersi a terra per essere più vicino ai suoi figli per proteggerli come un buon padre.           

 

Scuola Diocesana di formazione teologica

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