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Bello il primo tempo, ma male la ripresa. Così la sconfitta ci sta, sopratttutto a causa di un secondo tempo abulico. La gara non era delle più semplici e i granata sono parsi più in forma.

 

 

Il Lecce affrontava i granata con la formazione preannunciata, se si eccettua la scelta di Gallo al posto di Pezzella, così come l'innesto di Ceesay che ha vinto il ballottaggio con Colombo.
Tuia viene preferito a Pongracic (piccolo fastidio per il croato), in difesa, mentre Gonzalez scavalca Helgason nelle preferenze di mister Baroni, il quale rilancia anche Bistrovic e manda in panchina Blin che finora si è sempre ben disimpegnato.
In avanti obbligate le scelte di Banda e Di Francesco, dato l'infortunio di Strefezza (tempo di recupero previsto in meno di un mese).
Di contro, il Torino di Juric presenta una squadra giovane proponendo addirittura il 2004 Ilkhan.
La squadra di Juric (Matteo Paro in panchina) ha come punto di forza il pressing alto e l’aggressività volta al recupero di palla.
Una volta tornati in possesso il primo obiettivo granata era quello di giocare su uno dei tre giocatori offensivi o di allargare il gioco sull’esterno di centrocampo.
Tutta la squadra si disponeva con delle vere e proprie marcature “uomo su uomo” per tutto il campo.
Il Lecce, invece, in fase di non possesso si copriva con un 4-3/2-1 con le due ali (Banda e Di Francesco) che si abbassavano all’altezza di Hjulmand mentre le due mezzali (Bistrovic di meno e Gonzalez di più) andavano in pressing sui portatori del Toro insieme alla punta.
L'inizio della gara è di studio ma si nota subito la pressione granata e le continue verticalizzazioni come al minuto 8 dove Lazaro serviva di tacco Pellegri che superava Baschirotto ma non Falcone, ottimo nel parare.
A inizio gara Bistrovic si poneva più centrale che a sinistra, creando così maggiore spazio per Banda, mentre Ceesay svariava su tutto il fronte d'attacco, correndo però spesso a vuoto e perdendo vari contrasti.
Il Lecce però ha personalità e non si abbassa mai troppo. La prima occasione giallorossa arrivava al 13' su calcio di punizione di Bistrovic e due minuti dopo con Banda, il quale tirava però sempre sul primo palo.
In fase di attacco, il Lecce era molto mobile e aggressivo. Di Francesco si accentrava spesso lasciando la sua posizione a destra per venire vicino a Ceesay e a Banda.
Lo schermo centrale è Hjulmand ma questa volta non è stato sempre puntuale.
Comunque il leone del centrocampo è stato Gonzalez, giovanissimo ma sempre piu determinato e consapevole dei suoi mezzi.
Al 40' il Lecce però subiva una splendida imbucata di Vojvoda che premiava il taglio di Vlasic, il quale non veniva schermato da Hjulmand, né seguito da Tuia e così batteva Falcone.
Il Lecce ha il merito di non demordere e rimanere in partita, ma la manovra diviene meno fluida e le verticalizzazioni per Ceesay sono imprecise e prevedibili.
Il primo tempo si chiude senza sussulti.
Nella ripresa, subito Oudin al posto di Di Francesco a destra, a causa del lieve infortunio di quest'ultimo.
Lo spartito cambiava con il Lecce che cercava il gol e si lanciava in attacco. Oudin si accentrava spesso e dialogava molto con Gonzalez, mentre rimaneva largo il solo Banda.
Oudin dimostrava anche di avere i tempi giusti per gli inserimenti.
Il Lecce però non pungeva allora Baroni immetteva Listkowski e Colombo.
Al 73' Bistrovic veniva tolto dal campo e gli subentrava Rodriguez, con il contestuale spostamento di Listkowski a metà campo.
Il Lecce però non pungeva e offriva il fianco alle ripartenze avversarie.
Uno splendido schema del Toro al 85' liberava Vojvoda che però non faceva i conti con Falcone che lo ipnotizzava.
Il Lecce era stanco e il Toro nemmeno soffriva nel finale.
Il Lecce dimostrava di non avere soluzioni in avanti con attacchi piuttosto sterili.
Ci si poteva e doveva aspettare di più dal Lecce del secondo tempo, ma i salentini erano stanchi e poco concentrati.
Il Toro è parso più quadrato e più fresco fisicamente. Il Lecce attaccava con il cuore, ma non era mai pericoloso. Alla fine, il Toro meritava la vittoria, ma il Lecce giocava un buon primo tempo, mentre si spegneva nella ripresa.
La prossima gara con il Monza diviene già fondamentale per i giallorossi che potranno contare su Oudin, un bel giocatore, per lo meno da quanto intravisto oggi.

 

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