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È sempre più difficile la situazione della Repubblica della Moldavia a motivo della prossimità geografica alla guerra tra Russai e Ucraina.

 

 

Nelle ultime ore c’è stato un aggravamento della situazione con la caduta del Governo locale e l’uso dello spazio aereo di questo Paese da parte delle forze armate russe per il lancio di missili verso l’Ucraina ed il monito del presidente ucraino Zelenskyj il quale ha confermato la volontà dei Russi di entrare in Moldavia.

L’arcivescovo Michele Seccia, informato della situazione, ha scritto al vescovo di Chisinau, mons. Anton Cosa, manifestando vicinanza ed amicizia e assicurandosi anche delle condizioni del missionario leccese in quella terra: “La nostra vicinanza anche a don Cesare - scrive l’arcivescovo di Lecce -, perché l’opera di carità della Fondazione Regina Pacis sia per tutti coloro che vengono in diverso modo assistiti, un segno di speranza”.

La Chiesa di Lecce avverte l’importanza di questo legame ecclesiale, che porta anche a condividere, soprattutto con la preghiera, gli attuali tempi difficili.

Il Cammino sinodale esorta a camminare insieme tra chiese sorelle, saper dialogare ed ascoltare anche le sofferenze e i disagi, perché sia la condivisione una maturazione dello spirito missionario.

 

 

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