Si è conclusa ieri la prima tappa della Visita Pastorale dell’arcivescovo Michele Seccia nel territorio del centro storico, un momento intenso di comunione, preghiera e condivisione che ha coinvolto fedeli, sacerdoti, istituzioni e realtà parrocchiali. Protagonista la comunità di Santa Croce.

Il primo giorno si è aperto all’insegna della riconciliazione: mons. Seccia, accompagnato dal parroco don Mauro Carlino, ha accolto i fedeli nel sacramento della confessione, momento privilegiato di incontro personale con il Signore. In seguito, ha guidato l’adorazione eucaristica e, a coronamento della giornata, ha presieduto la santa messa, celebrata insieme ai fedeli delle tre parrocchie del centro storico, in un clima di profonda partecipazione. La giornata si è poi conclusa con la cena biblica, occasione conviviale di riflessione e fraternità, animata da Papas Nick Pace, parroco della comunità di rito greco, intitolata a San Nicola.
Nel secondo giorno, l’arcivescovo ha fatto visita alla sede del Comando provinciale della Guardia di Finanza, dove ha incontrato il comandante e il personale militare. A loro ha rivolto parole di gratitudine per l’impegno al servizio dello Stato, sottolineando il valore morale del loro lavoro. Durante un momento di preghiera, mons. Seccia ha ricordato il patrono San Matteo, invocando su tutti i finanzieri la sua intercessione. Non è mancato il saluto al cappellano militare, don Bartolo Longo, ringraziato per la sua dedizione al ministero. Dopo aver celebrato la messa con le confraternite (LEGGI), l’arcivescovo ha incontrato in cattedrale i ragazzi del catechismo che gli hanno offerto un vivace spettacolo, frutto del cammino catechistico annuale.
Ieri, ultimo giorno della visita, Mons. Seccia ha presieduto le messe mattutine, prima nel monastero delle Benedettine e poi nella basilica di Santa Croce, gremita di fedeli. Nel suo messaggio conclusivo, ha espresso gratitudine per l’accoglienza ricevuta e per il lavoro pastorale svolto dalle comunità locali, incoraggiando tutti a proseguire con entusiasmo e unità nel cammino di fede e testimonianza cristiana.
Tre giorni intensi, vissuti all’insegna dell’ascolto, della preghiera e della vicinanza, che hanno lasciato un segno profondo nel cuore della comunità parrocchiale.
Racconto per immagini di Arturo Caprioli.

