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Si è conclusa a Strudà la Visita Pastorale dell’arcivescovo Michele Seccia, iniziata venerdì 28 aprile e caratterizzata da numerosi momenti di preghiera, condivisione e ascolto.

 

 

 

Abbiamo avuto la certezza con questa visita pastorale di non essere soli, perché sappiamo che la porta del nostro pastore è sempre aperta, e ancora di più lo è il suo cuore”. Lo ha detto il parroco di Strudà, don Mino Arnesano, al termine della celebrazione conclusiva della visita pastorale, procedendo poi alla benedizione dell’ulivo presso la casa canonica, dono proprio di mons. Seccia alla comunità in ricordo di questo evento.

Sabato, 29 aprile, l’arcivescovo ha dedicato la mattinata alla visita agli ammalati e all’incontro dei giovani e bambini della catechesi, mentre subito dopo il rito di apertura ha fatto visita al cimitero e alla scuola. La comunità di Strudà ha accolto con grande gioia e preparazione la visita dell’arcivescovo, e come lo stesso don Mino ha ricordato: “siamo certi che in questo pellegrinaggio terreno dobbiamo guardare verso il cielo, confidando che ad accompagnarci ci sarà la nostra protettrice Madonna della Neve, alla quale tutti noi siamo molto devoti e che è entrata nelle nostre vite e nella nostra intimità”.

 

 

Racconto per immagini di Oliviero Campanelli

 

 

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