0
0
0
s2sdefault

Un incontro con le istituzioni locali per parlare della realtà cavallinese, tra i primi appuntamenti della prima visita pastorale a Cavallino dell’arcivescovo Michele Seccia.

 

 

Ieri 3 marzo, dopo la preghiera al cimitero e la visita agli ammalati, l’arcivescovo ha partecipato a un incontro nella sala consiliare «Mario Gorgoni» con il sindaco Bruno Ciccarese Gorgoni e con l’intero consiglio comunale, a cui hanno preso parte anche il comandante della locale stazione Carabinieri, il luogotenente Gianluca Pagliara e il comandante della Polizia Locale, il tenente colonnello Tommaso Passabì.

Un incontro che si è svolto «con animo gioioso», come ha sottolineato il primo cittadino nel suo saluto. «La nostra città nutre per ella un particolare affetto e una eccezionale devozione - ha aggiunto - e riconosce nelle sue doti di buon pastore una guida sicura ed un faro che illumina il cammino di fede e il percorso di vita di ogni fedele. La sua vicinanza ad ogni parrocchia, dalla più piccola alla più popolosa, ad ogni associazione impegnata nel sociale, quali le Caritas e le mense dei poveri, la sua attenzione per la storia e per le tradizioni locali sono tratti peculiari del Suo ministero ed esempio di impegno da seguire».

Poi ha reso partecipe il vescovo del cammino di ripresa in ogni settore che Cavallino sta percorrendo avendo come traguardo finale il bene della comunità, parlando della ripresa delle visite guidate con studiosi e studenti nel Museo diffuso, delle iniziative della biblioteca comunale «Gino Rizzo» che «ritorna ad essere fucina di cultura, che non si limita al solo prestito e consultazione del libro ma che svolge un'importante funzione sociale sul territorio con progetti, soprattutto  quelli di inclusione sociale con incontri per fruitori con diversità sensoriali e cognitive». E poi ancora delle varie rassegne, l'estate Cavallinese e la Stagione teatrale del teatro «Il Ducale», oltre alla presentazione di libri e al legame reso ancora più saldo con l'Università del Salento attraverso il Salento Biomedical District e l’Istituto comprensivo «Leonardo da Vinci».

Ha concluso infine il sindaco: «Sono sicuro che ella troverà una Cavallino accogliente, generosa e solidale», soffermandosi sull’opera che sta svolgendo per la Comunità il parroco don Alberto Taurino e lo stretto legame collaborativo con l’amministrazione comunale. «La vostra missione come istituzioni - ha aggiunto l’arcivescovo - è quella di essere sempre al servizio dei cittadini. Prendiamo questo ruolo e questo compito con lo stesso spirito di servizio che mi sta guidando nella visita pastorale, rendiamoci conto che viviamo insieme e che vivendo insieme diventiamo tutti responsabili gli uni degli altri. Chi ha ricevuto un mandato, chi è stato scelto, chi ha fatto un programma deve dimostrare la capacità di svolgerlo per poterne parlare dopo un po’ di tempo. E questo vale per le amministrazioni, per i parroci e per i vescovi. La promozione della Chiesa, delle strutture, è fondamentale perché noi non evangelizziamo gli spiriti, non celebriamo per le anime ma per le persone, affinché ogni singola persona possa fare la propria scelta perché non è solo tanto importante l’atto di osservanza o di obbedienza, ma quello che possiamo fare. Allora la comunità cresce apportando la ricchezza degli uni verso gli altri. Tutto ciò che fate, fatelo dunque con spirito di servizio». A suggello dell’incontro poi, il sindaco ha fato omaggio al vescovo di un piatto commemorativo della città di Cavallino.

Grazie, Eccellenza, per la Sua presenza in mezzo a noi in questi giorni: le istituzioni, i cittadini, la scuola e le associazioni le sono grati per questo Suo «viaggio» di conoscenza della nostra realtà.

 

Forum Famiglie Puglia