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In occasione del 90° compleanno del card. Salvatore De Giorgi in tanti sono venuti a conoscenza di una tra le opere più meritorie del caro ‘don Salvatore’: la Fondazione Vaticana “Cardinale Salvatore De Giorgi”.

 

 

Essa nasce nel 2011 su impulso dello stesso porporato che ne è il presidente, d è guidata oltre che dal suo fondatore, da un Consiglio direttivo a cui è affidata l’amministrazione e da un Collegio dei revisori a cui è demandato il controllo sulla gestione della stessa.

La Fondazione ha come fine la promozione della pastorale delle vocazioni, della cultura e della carità nella Chiesa universale e con particolare cura verso le parrocchie di Maria Ss.ma Assunta in Cielo in Vernole e di Santa Maria delle Grazie in Santa Rosa in Lecce.

Il card. De Giorgi, ricorda i lunghi anni di seminario, tra l’impegno nello studio e le difficoltà giovanili. Egli, come tanti altri suoi coetanei, non potendo dedicarsi al lavoro, e applicandosi negli studi in seminario, risultava essere un peso per la propria famiglia, soprattutto dal punto di vista economico. Tale situazione era abbastanza comune, e persino oggi le dinamiche non sembrano essere cambiate troppo, soprattutto nei paesi ricchi di vocazioni al sacerdozio, ma poveri di risorse.

Da qui l’idea e l’impegno per la creazione di una Fondazione che desse aiuto concreto a tanti giovani seminaristi, privi di quelle risorse necessarie per il perseguimento della loro vocazione alla vita sacerdotale. Di pari passo poi, un occhio attento alle persone indigenti, agli studenti delle scuole ed ai giovani universitari, sempre premiando i più meritevoli.

In tal modo, si sono favorite le vocazioni in Italia, ma anche all’estero, nei Paesi cosiddetti arretrati o esposti al rischio di conflitti; inoltre, si è alleggerito il peso per molte famiglie in Italia, e all’estero, nelle quali sono presenti vocazioni al sacerdozio, oppure che vedono i propri figli particolarmente brillanti negli studi, ma con poche risorse per portarli avanti.

La Fondazione, anno dopo anno, ha allargato il proprio orizzonte, sempre rispettando le proprie finalità istituzionali, acquisendo un respiro internazionale.

Ogni anno la Fondazione stanzia aiuti, sotto forma di borse di studio, per gli studenti più meritevoli delle scuole di Vernole e Santa Rosa. Inoltre fondi annuali vengono messi a disposizione delle Caritas parrocchiali di Vernole e di Santa Rosa, per le necessità di coloro che vivono nell’indigenza. Parimenti una somma annuale viene stanziata anche per gli studenti universitari di Lecce, e dall’anno scorso, anche per gli studenti dell’Istituto superiore di scienze religiose.

Per quanto riguarda i seminaristi, oltre alla consueta borsa di studio per la diocesi di Lecce, di anno in anno la Fondazione si è allargata sempre più nell’aiutare soprattutto i seminaristi provenienti da contesti difficili. Attualmente, ogni anno, la Fondazione invia borse di studio per i seminaristi dell’arcidiocesi di Scutari- Pult in Albania, del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini in Terra Santa, della diocesi più bisognosa della Siria (di anno in anno la scelta è affidata direttamente al Nunzio Apostolico presso la Repubblica Araba di Siria, card. Mario Zenari), della diocesi di Ambanja in Madagascar, e del Patriarcato di Babilonia dei Caldei in Iraq. Attualmente, vista la grave situazione legata al diffondersi del virus Covid-19, un ulteriore aiuto è stato destinato alla Elemosineria Apostolica, per far fronte all’emergenza in atto.

La Fondazione “Cardinale Salvatore De Giorgi” vive ed opera essenzialmente grazie alle donazioni che ogni anno rendono possibile il raggiungimento delle finalità istituzionali della medesima.

Per sostenerne le attività, è attivo il conto corrente presso l’Istituto per le Opere di Religione. Si rammenta che, in caso di donazione dall’Italia, si tratta di un bonifico verso uno stato estero:

Conto Corrente n. 44201001, intestato a “Fondazione Card. Salvatore De Giorgi”, presso l’Istituto per le Opere di Religione.

IBAN: VA86001000000044201001

CODICE BIC: IOPRVAVX

 

Chiesa di Lecce per il Coronavirus