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Mentre prosegue, nella giornata di oggi, la maratona eucaristica e penitenziale della “24 Ore per il Signore”, Papa Francesco, ieri incontrando i partecipanti al 34.mo Corso sul foro interno promosso dalla Penitenzieria Apostolica ha proposto una catechesi sull’atto di dolore.

 

 

 

Una preghiera, ha detto il Papa, che “conserva tutta la sua validità, sia pastorale che teologica”. Il Santo Padre, parlando dell’atto di dolore, si è soffermato su tre atteggiamenti: pentimento davanti a Dio, fiducia in Lui e proposito di non ricadere. Il pentimento, ha spiegato, “non è il frutto di un’autoanalisi né di un senso psichico di colpa, ma sgorga tutto dalla consapevolezza della nostra miseria di fronte all’amore infinito di Dio, alla sua misericordia senza limiti”.

Quindi la fiducia, ovvero “mettere Dio al centro di tutto, come luce nel cammino e fondamento di ogni ordine di valori, affidandogli ogni cosa”. Infine, il proposito, che “esprime la volontà del penitente di non ricadere più nel peccato commesso e permette l’importante passaggio dall’attrizione alla contrizione, dal dolore imperfetto a quello perfetto”.

“Il compito che vi è affidato nel confessionale è bello e cruciale, perché vi permette di aiutare tanti fratelli e sorelle a sperimentare la dolcezza dell’amore di Dio”, ha concluso rivolgendosi ai presenti: “Vi incoraggio, pertanto, a vivere ogni confessione come un unico e irripetibile momento di grazia, e a donare generosamente il perdono del Signore, con affabilità, paternità e oserei dire anche con tenerezza materna”.

Parole quanto mai attuali avendo voluto, il Pontefice, abbinare anche quest’anno nella “24 Ore per il Signore” l’atteggiamento dell’adorazione eucaristica con la celebrazione del sacramento del perdono

Per questo, stamattina, già dalle 7, la cattedrale di Lecce è aperta. L’adorazione personale dell’Eucarestia solennemente esposta proseguirà fino alle 17,30 quando avrà inizio la celebrazione dei Primi Vespri della IV domenica di Quaresima.

Confessori disponibili anche nella mattinata di domani: dalle 7, don Vito Caputodon Rudi Piccolo e don Carlo Santoro; dalle 8, don Alessandro Mele, don Mauro Carlino e don Antonio Montinaro; dalle 9, don Piero Quarta e don Luigi Manca; dalle 10, don Gabriele Morello don Luca Curlante; dalle 14, don Luca Nestola e dalle 15, don Giovanni Almeida.

 

 

 

 

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