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Il prossimo 21 gennaio si celebra per tutta la Chiesa Cattolica la Domenica della Parola. Quella di quest’anno sarà la quinta: è stato, infatti Papa Francesco a istituirla il 30 settembre 2019.

 

 

 

La frase del Vangelo scelta per la quinta edizione e che intende ispirare la riflessione attorno all’ascolto della Parola è: «Rimanete nella mia Parola» (Gv 8,31).

Così si esprime mons. Rino Fisichella nella Presentazione del sussidio liturgico-pastorale (SCARICA) pubblicato dal Dicastero per l’evangelizzazione: «La Domenica della Parola di Dio è una iniziativa profondamente pastorale con cui papa Francesco vuole far comprendere quanto sia importante nella vita quotidiana della Chiesa e delle nostre comunità il riferimento alla Parola di Dio, una Parola non confinata in un libro, ma che resta sempre viva e si fa segno concreto e tangibile».

«Uno dei fatti più esaltanti nella storia del popolo di Israele - continua il pro-prefetto del Dicastero per l’evangelizzazione, sezione per le questioni fondamentali dell’evangelizzazione nel mondo - è certamente quello di verificare come il veicolo privilegiato con il quale Dio si rivolge al popolo e ai singoli rimane quello della “parola”. Dire che Dio usa la “Parola” equivale pure ad affermare che Dio parla, cioè, Dio esce dal silenzio e nel suo amore si rivolge all’umanità. Il fatto che Dio parli implica che intende comunicare qualcosa di intimo, e di assolutamente necessario per l’uomo, senza il quale non potrebbe mai giungere a una piena conoscenza di se stesso né del mistero di Dio. Il colloquio permanente tra Dio e gli uomini, che caratterizza la storia biblica, possiede i tratti dell’amicizia. È un colloquio personale, che tocca l’uomo nel suo intimo e lo coinvolge in un rapporto di amore, raggiungendo ognuno nella sua storia per essergli vicino».

Riecheggiano forti le parole di Papa Francesco che esprime per i discepoli del Cristo il suo desiderio e auspicio: «Vorrei tanto che tutti i cristiani potessero apprendere “la sublime scienza di Gesù Cristo” (cfr. Fil 3,8) attraverso la lettura assidua della Parola di Dio, poiché il testo sacro è il nutrimento dell’anima e la sorgente pura e perenne della vita spirituale di tutti noi. Dobbiamo quindi compiere ogni sforzo affinché ogni fedele legga la Parola di Dio, poiché “l’ignoranza delle Scritture, infatti, è ignoranza di Cristo”, come dice San Girolamo».

In tutte le comunità parrocchiali della diocesi di Lecce domenica prossima numerose saranno le iniziative e i segni che i fedeli potranno vivere e celebrare. Iniziative e segni - dall’esposizione delle Scritture alla Lectio continua - che metteranno in evidenza la centralità della Parola nella vita della Chiesa

 

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