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Il prossimo 25 ottobre, mons. Luigi Manca, celebrerà il suo 50.mo anniversario di presbiterato. A partire da oggi, Portalecce pubblicherà una serie di riflessioni sul sacerdozio ministeriale raccontando l’esperienza di don Gigi (così lo chiamano tutti) fin dal sorgere della sua vocazione. La messa giubilare sarà presieduta dall’arcivescovo Michele Seccia alle 19 di mercoledì 25 ottobre, nella matrice di Squinzano del cui parroco è la firma del primo articolo.

 

 

 

Le comunità di Squinzano gioiscono nel Signore per il dono che ha fatto alla Chiesa di Dio del sacerdozio del caro don Gigi. Celebrare i suoi 50 anni di sacerdozio è una festa per tutta la comunità perché qui a Squinzano don Gigi è “uno di casa”, è il “familiare della porta accanto”, è il sacerdote con una spiccata intelligenza ma al tempo stesso con una viva umanità. 

La sobrietà delle sue messe, la profondità delle sue omelie, la sua grande capacità di ascolto e dialogo lo rendono un pilastro importante della nostra comunità ecclesiale. Ogni domenica mattina celebra la messa delle 8 nella chiesa madre e sono davvero tanti coloro che, ormai da anni, decidono di non rinunciare a partecipare alla sua messa. Un po' per affetto e un po' perché tanti si lasciano conquistare dalla nobiltà e semplicità del suo pensiero e della sua fede.

Nel mio pensiero non voglio però fare degli elogi di circostanza ma personalmente voglio sottolineare alcuni tratti belli del ministero del caro don Gigi.

Prima di tutto la sua discrezione! Non nascondo che un po' all’inizio del mio ministero squinzanese mi sentivo in imbarazzo perché lui era pur sempre il vicario generale e non sapevo in che termini pormi. Lui invece mi è sempre venuto incontro con grande amabilità e ogni volta mi ha ripetuto queste parole: “tu sei il parroco, tu sei chiamato a scegliere e a fare discernimento”. Non ho mai sperimentato invadenza o altro da parte sua, sempre e solo fraterna collaborazione anche quando a volta capita di chiamarlo per darci un aiuto nella celebrazione delle messe.

Un altro aspetto bello è la sua capacità di ascolto. Don Gigi è un sacerdote che sa parlare ma è prima di tutto un uomo che sa ascoltare! In diverse occasioni è capitato di doverci confrontare su alcuni aspetti della pastorale o del ministero e da parte sua ho sempre percepito questa “volontà all’ascolto” che non è un semplice “sentire” ma un trovare spazio nel suo pensiero e anche nel suo cuore. Questa capacità di mettersi in ascolto di tutti lo rende un sacerdote dal grande spessore “culturale” ed è per questo che spesso lo invitiamo a presenziare ad incontri o dibattiti culturali nel nostro paese.

Un terzo aspetto che voglio mettere in luce è la sua “apertura” e la sua capacità di dialogo. Qualche anno fa ricordo che venne a celebrare il sacramento della cresima per alcuni ragazzi delle nostre parrocchie di San Nicola e Mater Domini. Rimasi piacevolmente sorpreso nel vedere con quanta amabilità e apertura di cuore lui era capace di parlare ai ragazzi e alle loro famiglie. Avevo visto sempre don Gigi parlare a degli adulti e fu bello percepire la capacità che lui ebbe in quell’occasione di risvegliare “il senso della fede” nel cuore giovane di quei ragazzi. 

Per questi motivi e per tanti altri che solo il Signore sa, sarà bello per noi celebrare i suoi 50 anni di sacerdozio nella nostra chiesa madre e personalmente sono contento di poter condividere con lui da parroco questo giubileo sacerdotale.

Auguri caro don Gigi, la tua Squinzano ti vuole un gran bene!

 

 

 

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