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Una importante iniziativa quella prevista per il pomeriggio di domani 12 giugno tra la Caritas di Lecce e l'Istituto comprensivo "Stomeo Zimbalo" insieme con il Dipartimento di scienze umane e sociali dell’Università del Salento e la Fondazione Francesca Massa che si concluderà con la firma dei protocolli e delle lettere di intesa per il progetto “Povertà Educative” di Fondazione Caritas diocesana Lecce.

 

 

 

“Un’esperienza significativa che penso possa essere di stimolo e di aiuto sia per chi lo vive in prima persona come accompagnatore o come tutor ma anche per le famiglie e per i ragazzi che ne usufruiscono”, queste le parole di don Nicola Macculi, direttore della Caritas di Lecce per il convegno dal titolo "Imparare a giocare, giocare ad imparare" - Laboratorio per crescere insieme. Esperienze, risultanze e prospettive, che avrà inizio alle 17, presso l’auditorium dell'Istituto comprensivo "Stomeo Zimbalo" nel Quartiere Stadio a Lecce.

Il progetto finalizzato, in primo luogo, alla realizzazione di azioni congiunte sul territorio per l'inclusione educativa dei minori a rischio di devianza o dispersione scolastica ed anche ad un'autentica promozione di una "cultura della cura", portato avanti dalle laureate del Dipartimento di scienze umane e sociali dell’Università del Salento, coordinate dal prof. Giuseppe Ellerani, con gli alunni delle classi IV e V dell’istituto comprensivo e Salvatore Renna, responsabile progettuale. L'obiettivo comune è dunque quello di realizzare azioni operative congiunte fondate sui principi dell'inclusione e della convivenza pacifica, nel rispetto della persona e delle diversità, per essere parte attiva nella costruzione di una società interculturale. All’incontro interverranno anche l’arcivescovo Michele Seccia, il sindaco di Lecce Carlo Salvemini, il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Vincenzo Melilli, il direttore del Dipartimento studi umanistici di Unisalento, Mariano Longo, la presidente del Tribunale dei minori, Bombina Santella, e la dirigente dello “Stomeo-Zimbalo”, Maria Elisabetta Tundo. Modera l’evento il giornalista Marcello Favale.

Questo primo anno ha visto l’iniziativa per il contrasto alle povertà educative, come Caritas italiana ben sottolinea, di poterci sempre più allargare su questo segmento facendo un po’ la nostra parte, provando a motivare chi per ragioni varie è rimasto indietro ma che può riprendere qualcosa di importante e di significativo per il futuro della propria vita – sottolinea don Nicola Macculi - il prossimo anno continueremo qui, sempre nell’istituto ‘Stomeo Zimbalo’, con altri ragazzi e magari continuando il percorso già intrapreso con gli alunni di quarto anno. Successivamente vorremmo estendere l’iniziativa anche presso l’istituto comprensivo Alighieri - Diaz l’esperienza similare per avere la possibilità di due riferimenti per la cittadina leccese”.

 

 

 

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