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La Giornata del Seminario si celebra nella diocesi di Lecce l’8 dicembre: essa è un segno che richiama tutto il popolo di Dio a riscoprire che ogni vita è vocazione ed il coraggio di fare una proposta alta ai giovani, quella di far sentire attraverso il proprio vivere la voce di Dio che chiama al dono di sé agli altri.

 

 

 

Don Tonino Bello in un suo celebre testo ricordava: «Vocazione è la parola che dovresti amare di più perché è il segno di quanto tu sia importante agli occhi di Dio». Come credenti siamo consapevoli che ancora oggi il Signore chiama adolescenti e giovani a seguirlo, suscitando in loro anche il desiderio di essere pastori del suo gregge.

Ci sono molti modi attraverso i quali Dio fa percepire la sua voce: esperienze, incontri, una parola che risuona e rimbalza nel profondo, la percezione autentica di qualcosa che risulta significativo e interpella. Ogni storia di vocazione è unica ed irripetibile, perché frutto dell’amore di Dio che chiama un giovane a mettersi in gioco.

Come per i profeti e gli apostoli ogni storia di vocazione è un dialogo con Dio, è anche andare controcorrente, affrontare l’incomprensione, uscire fuori dall’indifferenza, insieme alla gioia e allo stupore di scoprirsi in una luce nuova.

Ma ogni storia di vocazione non è solo qualcosa che riguarda il singolo, è anzitutto radicata in una comunità ecclesiale che vive la gioia del Vangelo e che si sente provocata a fare ai propri adolescenti e giovani una proposta alta. Come Andrea che condusse da Gesù il fratello Simon Pietro.

Del resto una vocazione non è questione di una sistemazione professionale, bensì l’apertura di sé a Dio, nel dono che si fa agli altri, attraverso ciò che si è.

 

 

 

 

Il seminario minore diocesano, composto da ragazzi di scuola superiore, vive il suo anno formativo 2022-23 facendosi provocare dal n.207 della esortazione apostolica Christus vivit di Papa Francesco: «Imparando gli uni dagli altri, potremo riflettere meglio quel meraviglioso poliedro che dev’essere la Chiesa di Gesù Cristo. Essa può attrarre i giovani proprio perché non è un’unità monolitica, ma una rete di svariati doni che lo Spirito riversa incessantemente in essa, rendendola sempre nuova nonostante le sue miserie». Certamente il seminario diocesano è una piccola realtà numericamente, ma il suo cuore batte vivo e forte. Esso ha bisogno della stima, dell’incoraggiamento e della preghiera di tutti, oltre che del sostegno fraterno, che già tanti offrono con semplicità e discrezione.

A partire dal Seminario diocesano si irradiano alcune iniziative e percorsi per adolescenti e giovani delle comunità parrocchiali:

  • • Il percorso vicariale per i gruppi ministranti, il cui prossimo appuntamento sarà sabato 21 gennaio a Lecce presso la parrocchia San Sabino.
  • • Il gruppo Ora X per i giovani dai 18 anni in su che desiderano vivere un cammino di discernimento vocazionale e che si incontra una volta al mese.
  • • La scuola di preghiera per i giovani in collaborazione con il servizio di pastorale giovanile.

In occasione della Giornata del Seminario l’arcivescovo Michele Seccia donerà il suo tradizionale messaggio: è un invito ad essere aperti al soffio dello Spirito, a tenere fuori dalla porta un certo clima di sfiducia e a guardare con speranza il nostro oggi. Parole che ci aiutano a riscoprire il respiro ecclesiale di ogni vocazione e in particolare di quelle al ministero presbiterale, per essere capaci di un annuncio, per richiamare ancora una volta le parole di don Tonino Bello: «In una turba sterminata di gente risuona un nome: il tuo! Stupore generale. A te non ci aveva pensato nessuno. Lui si!».

*rettore del seminario diocesano di Lecce

 

 

 

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